Wuhan news, nuova ispezione dell’Oms: “La Cina ci ha ostacolati”

Pandemia Wuhan news: gli ispettori dell’Organizzazione Mondiale della Sanità accusano le autorità cinesi. Pronta una nuova visita.

Wuhan news, l’Oms ha visitato la megalopoli in Cina nel corso delle scorse settimane. La cosa era nota, così come noto era il motivo, da far ricondurre ufficialmente ad una serie di indagini sulle strutture scientifiche e mediche locali. Gli ispettori dell’Organizzazione Mondiale della Sanità avevano voluto procedere con una raccolta di dati e di informazioni per cercare di capire le cause scatenanti che hanno portato il virus a diffondersi prima in tutta la regione circostante e poi nel mondo intero, nel giro di pochissimo tempo.

Leggi anche –> Indice Rt, netto peggioramento: la pessima notizia dopo settimane

Il tutto avvenne nel corso della primavera dello scorso anno, come noto. Ed il nostro Paese è risultato essere a tutti gli effetti il primo Stato in Europa ad essere colpito dalla pandemia. Alla voce Wuhan news apprendiamo ora che la stessa Oms avrebbe intenzione di rimandare i propri ispettori in Cina, per compiere nuove indagini. Uno dei motivi che starebbe persuadendo l’organismo facente capo all’Onu arriva dal fatto che nella sua precedente visita, le autorità cinesi non avrebbero fornito il necessario supporto ai delegati internazionali.

Leggi anche –> Rivolta in Parlamento, i senatori: fateci vaccinare subito, abbiamo la precedenza

Wuhan news, l’Oms pronta a compiere una nuova e più approfondita ispezione

I quali si trovavano a Wuhan per cercare di capire quale potesse essere l’origine del virus. La notizia arriva dal Wall Street Journal, secondo il quale ora l’Organizzazione Mondiale della Sanità sarebbe sul punto di rendere nullo il precedente rapporto per stilarne un altro. Che si spera possa essere più approfondito.

Se vuoi seguire tutte le notizie scelte dalla nostra redazione in tempo reale CLICCA QUI

Leggi anche –> Tutte le Regioni che rischiano di diventare rosse da lunedì

A sollecitare per tale decisione sarebbe un gruppo composto da circa venti scienziati, tutti concordi nel richiedere un nuovo sopralluogo per poter condurre nuove indagini. Ciò è nato proprio dopo l’ammissione del precedente gruppo di esperti dell’Oms che ha reso noto di non avere potuto indagare con la libertà sperata sulle potenziali fonti che hanno originato il virus.