Morto Carlo Tognoli, il sindaco socialista della “Milano da bere”

Lutto nella politica italiana: morto Carlo Tognoli, il sindaco socialista della “Milano da bere”, chi era l’ex ministro.

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Si è spento a 82 anni l’ex sindaco socialista di Milano, Carlo Tognoli: divenne primo cittadino del capoluogo meneghino a 38 anni da compiere e ancora oggi detiene il primato di sindaco più giovane della città. A soli 20 anni, si iscrisse al Partito Socialista Italiano e rimase un militante e dirigente per tutta la vita.

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Perito chimico, si iscrisse alla Bocconi senza terminarla, quindi sempre giovanissimo, a 20 anni, iniziò il suo impegno attivo come dirigente giovanile di partito, quindi dal 1960 e per dieci anni fu consigliere comunale del Comune di Cormano. Nel 1970, diventa Assessore del Comune di Milano, quindi dal 1976 e per un decennio è sindaco del capoluogo meneghino.

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Sindaco di Milano e ministro della Prima Repubblica: chi era Carlo Tognoli

Vive di fatto da assessore prima e da sindaco poi quelli che sono gli anni della cosiddetta “Milano da bere”. Giornalista e direttore del mensile Critica Sociale dal 1981 al 1992, è stato in diverse occasioni anche ministro dei governi del pentapartito. Fu infatti dal dal 1987 al 1989 Ministro per i Problemi delle Aree Urbane, quindi dal 1990 Ministro del Turismo e dello Spettacolo nei governi Andreotti VI e VII. In precedenza, dal 1984 al 1987 è stato membro del Parlamento Europeo, iscritto al Pse ed eletto nelle liste del PSI.

Anche Tognoli rimase colpito da un avviso di garanzia, all’esplosione del caos Tangentopoli, ricevuto insieme a Paolo Pillitteri, suo successore alla carica di primo cittadino, nonché suo collega di partito. A metà anni Novanta, lascia definitivamente la politica e ottiene un incarico direttamente da parte di Enrico Cuccia in Mediobanca. Una ventina di anni fa, si parlò di lui come possibile candidato ulivista alla carica di primo cittadino di Milano. Non rientrò comunque mai in politica, ma ha continuato a lungo ad avere ruoli dirigenziali. A novembre 2020, aveva contratto il Covid, che lo aveva fisicamente provato.