Brescia con più morti di Bergamo: “Ogni reparto possibile al Covid”

La crisi Coronavirus è tutt’altro che risolta e a Brescia i morti salgono sempre di più. I suoi ospedali danno i reparti al Covid.

La variante inglese del Coronavirus sta piegando l’Italia e, in particolare, una provincia di Brescia che ha numeri da zona rossa. L’spedale di Chiari ha trasformato tutti ciò che poteva in reparti Covid.

Ho chiuso la Pediatria e accorpato Cardiologia e Neurologia. I ricoverati per colpa del virus sono passati da 50 a 95 in una settimana“, ha rivelato Mauro Borelli, il direttore generale dell’Asst Franciacorta. Oltre alla provincia del Bresciano, sono tante le aree colpite dalla variante inglese. Con oltre 9.500 nuovi positivi nelle ultime tre settimane, con più di 700 casi al giorno nei weekend, gli ospedali si sentono in difficoltà per i troppi pazienti gravi. “Tutti quelli che stiamo curando sono in debito d’ossigeno e l’età media si è abbassata a 50 anni“, ha aggiunto Borelli.

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Brescia, numeri da far paura: casi di Covid in aumento

La situazione Covid sta peggiorando sempre di più, nelle strutture ospedaliere ci sono 800 pazienti Coronavirus, più di 70 nelle Terapie intensive, con un livello d’occupazione è ben oltre la soglia d’allarme del 30%. I livelli non sono ancora gli stessi dello scorso marzo, ma il quadro è grave, sono è stato confermato dal reparto di Terapia intensiva degli Ospedali Civili, dove sono ricoverate 300 persone, di cui 27 in Rianimazione.

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A Brescia ieri l’autorità sanitaria ha registrato altre 25 morti, che portano a 3.503 la conta ufficiale dei lutti. Il Covid nella provincia ha mietuto un centinaio di vittime in più rispetto a Bergamo, che è ricordata da tutti per le immagini delle bare trasportate dai camion dell’Esercito. Nella provincia si aspetta un aumento superiore al 10% delle infezioni da Covid, non solo a Brescia ma anche a Siena, Pescara, Chieti, Perugia, Bergamo e Campobasso. Da domani sono in arrivo pesanti restrizioni: la zona arancione per tutti i 205 comuni.