Nuovo Dpcm: il primo decreto Draghi: vaccini, ristori, scuole, tutte le novità

Tanta trepidazione per il nuovo Dpcm. Sarà proprio questo a definire la strategia del nuovo esecutivo. Scopriamo le proposte delle Regioni.

Per il momento si dovrà aspettare ancora fino al 5  marzo per capire la reale strategia del nuovo Governo. Nel frattempo l’unica certezza sembra essere la proroga di un mese del divieto di spostamento tra Regioni.

La scadenza è prevista per il 25 febbraio, ma la data potrebbe slittare al 31 marzo o addirittura al 4 aprile. In quest’ultimo caso coinciderebbe con la Pasqua. Altro punto fondamentale sarà la possibilità di fare visita ad amici e parenti, che dovrebbe rimanere in vigore fino al 5 marzo.

Nuovo Dpcm: ecco tutto quello che c’è da sapere

I governatori delle regioni hanno avuto la possibilità di presentare alcune idee che oggi sarà presa in esame dall’esecutivo. “Non servono divisioni, servono soluzioni“, ha dichiarato la ministra degli Affari regionali Mariastella Gelmini.

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Regioni e Province Autonome la volontà del governo di cambiare il modus operandi della gestione dell’emergenza sanitaria nonché della campagna vaccinale. Un’obiettivo rivolto non solo alla tutela della salute dei cittadini ma anche a rilanciare l’economia e la coesione sociale.

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Altro punto all’ordine del giorno è l’approvvigionamento delle dosi. E’ quindi il governo a dover mettere a punto una nuova strategia per reperire le dosi necessarie. Regioni e Province autonome hanno dato massima disponibilità a collaborare. E’ sempre la necessità di un numero ingente di vaccini a spingere verso il coinvolgimento delle aziende nostrane nel processo produttivo. Per quanto riguarda invece le tempistiche dei provvedimenti, si chiede che siano conosciute con adeguato anticipo sia dai cittadini che dalle imprese.

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Un altro punto indispensabile è rivedere i parametri e il sistema delle zone per arrivare a una semplificazione. L’obiettivo sarà coniugare la sicurezza sanitaria, la ripresa economica, delle attività culturali e sociali. Regioni e Province chiedono che i nuovi meccanismi abbiano una definizione più snella da parte del CTS e dell’ISS.

Non si parla solo di restrizioni ma anche di ristori. E’ per questo che si è propensi ad ampliare  la cabina di regia ai Ministri dello Sviluppo economico, dell’Economia e degli Affari regionali. Sarà anche necessaria una definizione delle competenze statali e regionali per renderle più efficaci.

Per le scuole le proposte sono diverse. Senza dubbio, si vogliono aumentare le forme di congedo parentale e gli aiuti economici ai genitori in caso di chiusura delle scuole. Altro punto fermo sembra essere la garanzia di vaccinazione agli insegnanti.