Cosa accadeva in tv il 21 febbraio 2020, l’inizio dell’incubo Covid

Esattamente un anno fa. Il 20 febbraio 2020 uscirono i primi casi di Covid-19 con le tv che iniziarono a parlare dell’emergenza Coronavirus

21 febbraio 2020

Un anno da dimenticare con l’emergenza Coronavirus che ha avuto luogo proprio il 21 febbraio 2020, con il primo caso di Codogno. Da settimane si parlava di due turisti cinesi ricoverati allo Spallanzani a fine gennaio, ma non ci fu nessuna restrizione immediata con il Festival di Sanremo vissuto normalmente. Così la prima notizia la lanciò il programma Linea Notte: “C’è un contagiato in Lombardia, un uomo ricoverato all’ospedale di Codogno. In via cautelativa sono state sospese tutte le attività all’interno di questo pronto soccorso. Questo test verrà sottoposto alle contro-verifiche dell’Istituto Superiore di Sanità. Sappiamo solo che è un uomo di 30 anni. Non sappiamo se provenisse da altri Paesi o se il contagio è avvenuto in Lombardia”. Così all’indomani Mattino Cinque parlò per la prima volta con il “paziente 1” ricoverato in terapia intensiva con Giulio Gallera che intervenne in diretta: “Sono state messe in atto tutte le misure precauzionali, era importante tranquillizzare la popolazione il virus è arrivato in Italia, ma la situazione è assolutamente sotto controllo”.

21 febbraio 2020, un anno fa l’inizio dell’era Covid

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Man mano la notizia si diffuse a macchia d’olio con tutti i tg e i programmi che fecero scattare l’allarme così come su La7 a L’Aria: “C’è la massima vigilanza, ma non significa che si debba cadere nel panico. Conte ha sottolineato che sono state prese misure precauzionali che ci consentono di scacciare questa grande paura”. Myrta Merlino, poi, si rivolse a Fabrizio Pregliasco: “Professore, abbiamo saputo che in Cina hanno messo in quarantena milioni di persone. Ma la Cina è la Cina. Io faccio fatica a pensare che in Italia si possano bloccare centinaia di migliaia di persone in casa”.