Bill Gates, tutte le teorie del complotto su di lui: perché lo hanno preso di mira

Inutile ignorare i post su Facebook o i video su Youtube: il complottismo su Bill Gates dura da quasi vent’anni, ma da dove è nato? 

Bill Gates è un rettile venuto dallo spazio. Bill Gates ha pagato per la sperimentazione dei vaccini solo per iniettare microchip nel corpo delle persone. Bill Gates siede settimanalmente attorno ad un tavolo (accompagnato da Mark Zuckerberg, George Soros e, inspiegabilmente, da Lady Gaga) per decidere delle sorti del mondo. Suona assurdo, eppure trovare teorie simili online è sempre più facile: così tanto che, secondo uno studio del New York Times, il fondatore di Microsoft è ormai il bersaglio numero uno dei “complottisti del web”.

Una nuova aggiunta al tavolo dei Poteri Forti

Tutto inizia nel febbraio del 2010 con una conferenza a cui partecipa anche Bill Gates. Durante il suo discorso l’uomo parla del cambiamento climatico: tra le tante cose, sostiene anche che la Terra sia troppo sovrappopolata rispetto alle risorse disponibili. “Il mondo oggi ha 6,8 miliardi di abitanti. Ci dirigiamo verso i 9 miliardi. Se facciamo un buon lavoro con i nuovi vaccini, la sanità, la salute riproduttiva, possiamo diminuire il problema forse del 10-15%”. Una frase che qualcuno del pubblico sente e ricorda: Alex Jones, speaker statunitense conosciuto anche come “l’uomo più paranoico d’America”, rimane così colpito da decidere di parlare di Gates nel suo programma radiofonico (ascoltato da quasi 2 milioni di persone alla settimana). Il senso di quelle parole, secondo Jones, è chiaro: Bill Gates vuole usare i vaccini per sterilizzare e spopolare il pianeta. Una tattica, secondo l’uomo, che fa parte di una grande cospirazione dell’élite globale per prendere il controllo su ogni cosa.

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Teorie simili sono tra le più diffuse nei gruppi degli anti-vaccinisti

In realtà, Gates stava semplicemente parlando della “ipotesi della sopravvivenza del figlio”, una teoria demografica in voga negli anni Settanta. Il danno, però, è fatto: il fondatore di Microsoft si guadagna un posto al tavolo dei Poteri Forti. Le notizie false sul suo conto (da quelle meno credibili che lo vedono come un alieno a quelle un po’ più strutturate sui suoi interessi personali) fanno il giro del mondo ed arrivano anche in Italia, riscuotendo grande successo.

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La domanda che anima il web è una: perché? Cosa spinge una persona a convincersi che, tra un caffè ed una passeggiata a braccetto con la moglie, Bill Gates si impegni a tracciare gli spostamenti di ogni singolo abitante del pianeta? Le motivazioni alla base del movimento dei complottisti non sono ancora chiare: credenze simili non sono certo recenti, ma hanno sicuramente trovato terreno fertile sui social. Se una volta persone con idee simili si trovavano isolate, oggi esistono gruppi Facebook dove si possono scambiare le proprie teorie in merito.

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Alcuni complottisti sono convinti che Mark Zuckerberg sia un alieno della specie “rettiliana”

Ne consegue, quindi, che studi sul fenomeno siano anch’essi piuttosto recenti: ad occuparsi del tema per ora sono stati solo Daniel Freeman (dell’università di Oxford) e Richard P. Bentall (dell’università di Liverpool). I due studiosi hanno pubblicato recentemente una ricerca intitolata “The concomitants of conspiracy concerns”, apparsa sulla rivista scientifica Social Psychiatry and Psychiatric Epidemiology. I due psichiatri, nella loro ricerca, descrivono i complottisti come persone con network sociali deboli: molti campioni intervistati, infatti, hanno ammesso di avere difficoltà nel mantenere relazioni umane (amichevoli o familiari). “La nostra opinione” dicono i ricercatori, “è che la bassa autostima, la dimensione ridotta dei network sociali e la marginalizzazione che abbiamo osservato in gran parte del campione americano crea un terreno fertile per la mancanza di fiducia nei confronti dell’autorità: sentendo che la società le ha rifiutate, queste persone imparano a respingere i convincimenti che la società condivide”.

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D’altronde, è più semplice pensare che una pandemia sia stata creata a tavolino da un gruppo di ricchi piuttosto che rassegnarsi all’idea che situazioni simili siano del tutto naturali ed imprevedibili. Per alcuni è quasi rassicurante convincersi che tutto il male derivi da creature crudeli (magari persino non umane): è più facile che comprendere i complicati meccanismi che si nascondono dietro alla nascita di un virus.

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E’ sempre più diffusa la teoria che Bill Gates abbia investito sui vaccini per impiantare microchip che seguano gli spostamenti delle persone