Syria, il padre Luciano picchiato in un bar: la rabbia della cantante

La cantante Syria è a dir poco furiosa. Suo padre Luciano Cipressi è stato picchiato selvaggiamente in un bar.

La cantante Syria è furibonda e sconcertata per ciò che è successo a suo padre, Luciano Cipressi. L’uomo è noto anche con lo pseudonimo Elio Cipri, come direttore artistico di Radio Italia Anni ’60.

Il padre della cantante Syria è stato picchiato selvaggiamente in un bar, in quanto ha consigliato a un individuo, sprovvisto di mascherina, di utilizzare lo strumento di protezione individuale. L’incivile lo ha colpito in pieno volto, facendolo finire in ospedale a causa di un trauma facciale: la sua prognosi è di 10 giorni. E’ stata proprio la cantante a raccontare attraverso un post sui social l’increscioso evento. “Hanno preso mio padre per il collo e ha ricevuto un pugno da uno sconosciuto che si aggirava per il bar Vanni a Roma senza mascherina“, ha scritto l’artista.

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Syria denuncia la violenza di cui è stato vittima il padre

La cantante Syria ha parlato contro l’inciviltà di alcune persone: “La mascherina protegge e ci protegge, ma ancora non è chiaro a molte persone. C’è ancora tanta gente incivile, mi dispiace papà“. La frase che ha provocato tanta rabbia all’individuo che ha picchiato Luciano Cipressi è stata la seguente, come riportato da sua figlia: “Mi scusi, sono un po’ rompiscatole, ma dovrebbe girare con la mascherina“.

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Syria ha voluto rinnovare l’importanza delle norme anti contagio per riuscire a superare la pandemia, che ormai va avanti da quasi un anno a mietere morti. La cantante oltre a denunciare il fatto increscioso successo a suo padre Luciano, ha voluto pubblicare una foto del volto dell’uomo, per mostrare la cattiveria della persona che l’ha attaccato. La romana, che risiede a Milano, aveva fatto sapere dopo il primo lockdown di aver avuto un crollo emotivo a causa della lontananza prolungata dai suoi familiari.