Pensioni e Quota 100, la posizione di Mario Draghi

Cosa succederà alle pensioni con Draghi premier? I governi tecnici, le grandi riforme pensioni e lo spettro della Fornero

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Il governo è in fase di formazione. Prima bisogna concludere le consultazioni per capire chi può esserci davvero con Mario Draghi premier. Soltanto alla chiusura delle consultazioni tra il premier incaricato e i vari gruppi parlamentari si potrà avere un quadro più chiaro della formazione del nuovo governo. Tuttavia, il condizionale è d’obbligo. Non si conosce ancora quale tipo di politica vuole mettere in campo Draghi per rispondere alle necessità del breve periodo e rilanciare nello stesso tempo l’economia del futuro. Uno dei temi che tiene in apprensione i cittadini è la riforma delle pensioni e Quota 100. Per il 2021 erano già in fase abbastanza avanzata le riforme in merito. Quota 100 sarebbe andata in soffitta ma non era ancora stata diffusa l’intenzione del governo in merito.

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Pensioni, cosa farà Draghi con Quota 100

Ora si attende la posizione di Mario Draghi. Gli economisti legati al mondo finanziario hanno sempre invitato i governi nazionali a rivedere le pensioni per regolare i conti. I tedeschi hanno sempre fatto riferimenti alla Quota 100 italiana. In Germania si va oggi in pensione a 65 anni e 6 mesi ma questa è in fase di avanzamento. L’alternativa per la pensione sono 45 anni di contributi ma è possibile solo se hanno compiuto 63 anni. In Italia ne bastano 41 di contributi versati per andare in pensione a questa età.

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E’ molto probabile che si vada verso una revisione di questi parametri. La Lega, qualora accettasse di sostenere Draghi, farebbe sicuramente valere quota 100 che ritiene intoccabile. E’ un traguardo perseguito e i leghisti non hanno mai manifestato l’intenzione di rivedere la loro posizione in tal senso.

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Mario Draghi