Caterina Balivo, chi è il marito Guido Maria Brera: età, foto, lavoro

Caterina Balivo, il marito Guido Maria Brera è pazzo di lei. Ecco tutto quello che sappiamo sull’imprenditore e scrittore.

Caterina Balivo ha sposato Guido Maria Brera nel 2014, e la coppia ha due figli: Guido Alberto, nato nel 2012, e Cora, nata nel 2017. A proposito della relazione con Caterina, Guido si è sempre detto entusiasta e durante un’intervista ha raccontato come lei è riuscita a conquistarlo fin dal primo incontro: “Ha fatto un capolavoro perché ha rotto le mie paure su tutto: è andata diretta, napoletana, senza mezze misure, e io mi sono subito innamorato”.

Guido Maria Brera: carriera e vita privata

Guido Maria Brera è nato a Roma il 27 agosto del 1969, da madre. casalinga e padre funzionario di banca. Oggi 51enne, Guido lavora come finanziere e scrittore. È inoltre il co-fondatore del gruppo Kairos, il primo gruppo italiano che lavora nel settore della gestione patrimoniale. Il successo di oggi lo deve sopratutto alla società Fineco, ma la vita di Brera non è sempre stata facile: dedicano la maggior parte del suo tempo al lavoro e alla realizzazione dei suoi sogni, ha sofferto molto di solitudine. In un’intervista rilasciata a Vanity Fair ha raccontato: “Ero un adolescente un po’ sfigato, sono diventato un finanziere rimanendo fuori dal giro giusto fin dal liceo, ai margini”. Il successo lo ha ottenuto grazie a tanta determinazione e pazienza: “Mi ero fatto mettere un tavolo da ping pong in ufficio. Mezz’ora di ping pong al giorno, più 15 minuti di pesce rosso: guardare per 15 minuti al giorno un pesce toglie l’ansia” ha confessato.

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Guido Maria Brera ha scritto anche un romanzo, parzialmente autobiografico, pubblicato nel 2014. Il libro s’intitola “I Diavoli”, ed è stato ispirazione per la serie televisiva di Sky che vede recitare Patrick Dempsey e Alessandro Borghi. A proposito del libro Brera ha confessato: “Ho scritto quel libro per due ragioni. La prima vagamente altruistica: mi sembra utile che le persone sappiano più cose possibile su questo mondo che determina le loro vite. La seconda è di tipo autobiografico. A un certo punto sono entrato in crisi, esattamente come Massimo, il protagonista: quando arriva in cima alla sua piramide, realizza che in fondo sta molto male. Il libro è un’autoanalisi”.

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