Festival di Sanremo, la mossa di Toti: ecco come “trasforma” l’Ariston

Il governatore della Regione Liguria Giovanni Toti sposa la linea di Amadeus sul Festival di Sanremo 2021: “Il Teatro Ariston è uno studio Tv”.

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“Credo sia corretta l’interpretazione che ha dato il comune di Sanremo quando dice che il Festival deve essere equiparato ad uno studio televisivo e non ad un teatro con la possibilità di far partecipare figuranti”. Parola del governatore della Regione, Liguria Giovanni Toti, che durante la conferenza stampa sul Coronavirus ha richiamato l’attenzione sull’evento nazionalpopolare per eccellenza.

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Il Festival di Sanremo ai tempi del Covid

“Se le condizioni sanitarie lo permetteranno – ha spiegato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti – credo che sarebbe opportuno cercare di tornare alla normalità svolgendo manifestazioni come il Festival di Sanremo”. No dunque all’ipotesi di un Festival senza un pubblico, nemmeno composto da figuranti, a causa della pandemia Covid, come preannunciato dal ministro dei Beni culturali e Turismo Dario Franceschini.

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“Credo che ci sia stata un’interpretazione corretta dell’ultimo Dpcm da parte della Rai, che considera il teatro Ariston come uno studio televisivo, non certo aperto al pubblico, ma con una platea animata da figuranti – ha sottolineato Toti -. Tale situazione non poterebbe il Festival a essere equiparato alle realtà previste dalla normativa in vigore per i teatri ma a quella degli studi televisivi. Non ci troverei nulla di strano”. “Il Festival di Sanremo – ha poi ricordato il governatore ed ex giornalista – è uno strumento di grande promozione del nostro territorio, credo che sia importante farlo se le condizioni della pandemia lo consentiranno”.

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Lo stesso Amadeus, del resto, sarebbe pronto a rimettere il suo mandato di direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo 2021. Il conduttore starebbe valutando il clamoroso gesto dopo le parole twittate dal ministro Franceschini sul divieto ai figuranti in sala per il Teatro Ariston.