Lutto nella musica: Phil Spector muore in carcere di Covid

Il produttore discografico Phil Spector – sua anche la celebre Let It Be dei Beatles – è deceduto per complicanze da Covid.

Se ne è andato ieri a 81 anni Phil Spector, produttore discografico statunitense famoso per aver lanciato, tra le altre canzoni, Let It Be dei Beatles. L’artista è deceduto per complicanze legate al Covid mentre stava scontando una condanna da 19 anni all’ergastolo per l’assassinio di Lara Clarkson.

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La triste fine di Phil Spector

Phil Spector, nato il 26 dicembre 1939 a New York, produttore discografico tra i più importanti nella storia del rock e del pop, da oltre dieci anni era in prigione per aver aver ucciso la modella Lana Clarkson nel 2003. Personaggio ammiratissimo e celebrato fino all’omicidio, era stato tra i primi a rendere i produttori delle figure centrali nella composizione dei dischi, lavorando a partire dagli anni ’60 con alcuni dei più famosi cantanti e gruppi soul americani, come le Ronettes, e poi con i Beatles, per cui come accennato produsse il disco Let It Be. Produsse il suo primo successo quando era ancora al liceo, To Know Him is to Love Him, e legò il suo nome ad altri brani classici come Be my baby e Unchained melody. Tra le altre cose, Spector sviluppò l’idea del “Wall of Sound”, che introdusse nel pop i suoni imponenti delle orchestre.

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Per quanto riguarda la sua vicenda giudiziaria, Spector sostenne sempre che quello di Clarkson fosse stato un “suicidio accidentale”. La modella fu trovata morta nella casa di Spector a Los Angeles, uccisa da un colpo di pistola in testa. Fu condannato a 19 anni nel 2009, dopo due processi.

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