Zona arancione, cosa si può fare: divieti, spostamenti, tutte le norme

Nel weekend tutta la nazione torna in zona arancione: quali sono i divieti e le norme, quali spostamenti saranno permessi.

Continua il periodo di cambio di zona a seconda delle giornate, dopo due settimane di spostamenti tra zona rossa e zona arancione, infatti, ieri oggi siamo stati inseriti nella zona gialla “rinforzata”, laddove il rinforzo consisteva nel divieto di spostamento fuori dalle regioni. Domani e dopodomani, però, secondo quanto stabilito dal decreto ponte firmato dal ministro della Salute Roberto Speranza, si tornerà in zona arancione.

La decisione è stata presa per evitare che nel fine settimana ci fosse troppa confusione per le strade e che venisse alimentata la diffusione del Covid-19. In questi ultimi giorni, infatti, è stato registrato un nuovo incremento dell’indice Rt in tutto il Paese e concedere un assist al virus sarebbe stato un errore colossale. Per oggi era atteso il report del comitato tecnico-scientifico sull’andamento dell’epidemia, utile per decidere la suddivisione del paese in zone a partire da lunedì 11 gennaio.

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Zona arancione: cosa possiamo e non possiamo fare in questo weekend

L’esito del report non è stato incoraggiante, saranno 5 le regioni che verranno messe in zona arancione, mentre sono ben 12 quelle che pur essendo inserite nella zona gialla mostrano un fattore crescita della diffusione che fa temere la necessità di stabilire anche lì una zona arancione. Prima di capire quali saranno le evoluzioni nella gestione della pandemia, osserviamo in cosa consisteranno le misure per i prossimi due giorni.

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Le regole sono le stesse che abbiamo imparato a conoscere durante le festività natalizie, o prima per chi si è trovato nella fascia di rischio alta prima del periodo natalizio. Saranno chiusi i teatri, i musei, i cinema, le piscine e le palestre. Rimarranno aperti i negozi, ma saranno chiusi i centri commerciali. Gli spostamenti saranno permessi all’interno dei comuni e fuori dai comuni solo nei paesi con al massimo 5mila abitanti (per un raggio di 30 chilometri), mentre sono vietati quelli fuori dai comuni in tutte le altre situazioni, dalle province e dalle regioni. Vi sarà la deroga a questo divieto solo per motivi d’emergenza o di salute.

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