Arbitro ucciso con la fidanzata, la difesa: “Antonio è malato, serve perizia”

Il caso dell’arbitro ucciso a Lecce con la fidanzata, la difesa: “Antonio è malato, serve perizia”, ma verrà processato con rito immediato.

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Si torna a parlare del duplice omicidio di Lecce, che ha visto vittime l’arbitro Daniele De Santis e la sua fidanzata trentenne, Eleonora Manta. A oltre tre mesi da quel terribile fatto di sangue che sconvolse il capoluogo salentino, adesso la difesa di Antonio De Marco, il giovane accusato della mattanza, gioca la carta della perizia psichiatrica.

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L’infermiere 23enne arrestato a otto giorni dal duplice delitto e che ha confessato tutto durante l’interrogatorio secondo i suoi legali avrebbe gravi patologie. Queste, sostengono gli avvocati del giovane, “lo hanno portato a uccidere”. La ferocia con la quale il killer della coppia ha ucciso ha sconvolto l’opinione pubblica.

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La consulenza della difesa di Antonio De Marco, l’assassino dell’arbitro ucciso con la fidanzata

Gli avvocati delle famiglie delle vittime, ovvero Daniele De Santis ed Eleonora Manta, sottolineano come si tratti della consulenza della difesa del giovane e che quindi in sede di dibattimento può succedere di tutto. “Al momento è solo un consulenza di parte”, dicono. Ma sicuramente, quello che è contenuto nella consulenza di due psichiatri apre la strada a una presunta incapacità di intendere e volere del giovane assassino.

Antonio De Marco, dunque, stando alle 36 pagine di consulenza degli psichiatri Elio Serra e Felice Carabellese, avrebbe delle importanti patologie e sarebbero queste ad averlo spinto a compiere il massacro. Intanto, poco fa il gip Michele Toriello ha rigettato la richiesta di perizia psichiatrica. In base agli elementi a disposizione, dunque, la spunta la Procura che aveva chiesto il rito immediato. La prima udienza il prossimo 18 febbraio 2021. Non ci sarà dunque l’udienza preliminare.

Lecce