Omicidio di Lecce, il movente: “Li ho uccisi perché erano troppo felici”

Omicidio di Lecce, il movente: “Li ho uccisi perché erano troppo felici”. Sono queste le parole utilizzate dal reo confesso Antonio De Marco. 

Lecce
Caso dell’omicidio De Santis ha confessato il giovane che ha ucciso l’arbitro e la sua fidanzata Foto dal web

Ha ucciso Daniele De Santis ed Eleonora Manta perché erano una coppia troppo felice. E’ questo il movente choc utilizzato dall’assassino della coppia di Lecce Antonio De Marco. L’infermiere 23enne arrestato ieri ha confessato tutto durante l’interrogatorio avvenuto nella notte.

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De Marco ha detto agli inquirenti: “Ho fatto una cavolata. So di aver sbagliato. Li ho uccisi perché erano troppi felici e per questo mi è montata la rabbia”. Al momento dunque è esclusa la pista passionale, ma le indagini sono ancora in corso e in queste ore non si può ancora dare nulla per certo e assodato.

La ricostruzione dell’omicidio di Lecce

Antonio De Marco era stato un inquilino della coppia, poi ad agosto gli avevano chiesto di liberare l’appartamento. Lui si era trasferito in un’altra casa sempre a Lecce e da subito aveva iniziato a pianificare l’omicidio. In base alle prime ricostruzioni degli inquirenti pare che l’assassino si sia introdotto nell’abitazione con una copia delle chiavi che ancora era in suo possesso. Ha colto la giovane coppia mentre cenava e armato di coltello si è accanito dapprima su Daniele De Santis e poi sulla sua compagna.

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Il comandante dei carabinieri davanti alla caserma di via Lupiae ha spiegato: “Antonio De Marco ha confessato e non è stato esaltato un movente passionale che è da ricercarsi nella coabitazione che ha avuto con Daniele ed Eleonora. Una coabitazione non continua, lui occupava una stanza e la coppia di tanto in tanto dormiva in questo immobile”. L’assassino “non ha dato segni di squilibrio in passato e non ha alcun precedente”.