I negazionisti protestano in piazza ad Udine e Torino, finisce così

Proteste in strada da parte dei soliti negazionisti nel Nord Italia. Con il pretesto di “limitazioni alla libertà” c’è chi gira senza mascherine.

negazionisti Covid Torino Udine
Manifestazioni negazionisti Covid Torino Udine Foto dal web

Una protesta in pubblica piazza dei cosiddetti negazionisti ha avuto luogo in due città del nord Italia. A mò di provocazione in diversi hanno sfilato per le strade di Udine e di Torino senza fare uso della mascherina. Cosa che andrebbe invece fatta per rallentare il proliferare del virus e per proteggere dal possibile rischio di contrarre un contagio sia sé stessi che gli altri.

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Il tutto è avvenuto per le vie dove è maggiore la concentrazione di negozi. Per quanto riguarda Torino, i negazionisti si erano radunati davanti alla sede Rai del capoluogo piemontese prima di protestare contro le norme anti assembramenti promosse dal governo. E nonostante con tanto di megafono si fossero definiti “non negazionisti ma liberi cittadini pensanti”, le forze dell’ordine hanno sottoposto alcuni di loro a delle multe. Per undici persone c’è da rispondere della violazione delle norme contenute nel Decreto della Presidenza dei Ministri in materia di sicurezza.

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Negazionisti, anche un ex del Movimento 5 Stelle protesta con loro

Il gruppo sosteneva che “il virus ha una portata limitata e non giustifica la messa in pratica di simili restrizioni”. Inoltre ha fatto riferimento ad una “violazione dei diritti civili e ad un clima autoritario”, contestando anche le notizie che vengono diffuse dai mass media. Scena simile è quella vissuta ad Udine, con un ex esponente del Movimento 5 Stelle, tale Ugo Rossi, apertamente negazionista.

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Il 29enne toscano di origini ma friulano di adozione simpatizza per l’altrettanto feroce negazionista, Sara Cunial. Anche lui si è mostrato molto agguerrito in merito a quella che è la situazione dettata dalla convergenza sociale e sanitaria odierna, sia in Italia che nel mondo. Rossi ed i suoi accoliti hanno altresì fatto riferimento ad una violazione della libertà e promette querele nei confronti delle forze dell’ordine.