Perché l’agrifoglio porta fortuna e si regala a Natale?

È vero che l’agrifoglio porta fortuna? Ecco perché regalarlo a Natale a chi amiamo.

Perché l'agrifoglio porta fortuna?
La storia dell’agrifoglio

L’agrifoglio è una pianta che viene utilizzata moltissimo per decorare le case, i centrotavola, ma anche i pacchettini regalo durante il periodo di Natale. Si dice infatti che sia portatore di gioia e fortuna per chi lo riceve. Ma dove è nata questa tradizione e perché si pensa che questa pianta sia così fortunata?

L’agrifoglio per le popolazioni celtiche

Come riporta Focus sembra che la leggenda per cui l’agrifoglio porta fortuna risalga al periodo dei Celti. Questa credenza sembra infatti che sia legata proprio a questa  popolazione. La parola agrifoglio, infatti, nella loro lingua significa fuoco, ma anche oggetto fatto in ferro. Viene quindi considerata una pianta sacra con il potere di proteggere chi la utilizzasse. I celti infatti utilizzavano proprio legno di agrifoglio per costruire le loro porte per difendersi dalla stregoneria, ma anche per fabbricare lance e scudi con cui difendersi dagli invasori.

L’agrifoglio come porta fortuna nel mondo

L’idea che il l’agrifoglio porti fortuna dal mondo dei celti si è espansa poi in tutto il mondo. Gli antichi romani utilizzavano questa pianta, precisamente le foglie, come difesa dagli spiriti malvagi ed erano soliti appendere dei ramoscelli fuori dalle porte proprio a questo scopo.

Per quanto riguarda invece il mondo della religione cristiana, sembra che i fedeli in passato collegarono il colore rosso delle bacche dell’agrifoglio al sangue di Cristo e le foglie alla corona di spine che fu costretto ad indossare Gesù durante la passione.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Bea (@_bea61_)

La storia che attribuisce fortuna all’agrifoglio è quindi avvolta nel mistero e affascinante. Cambia in ogni luogo del mondo, ma questo in ogni caso non cambia il fatto che la pianta sia bellissima. Se fosse vero che porta un po’ di fortuna perché non abbondare e magari regalarla a chi amiamo per questo 2020 così difficile?