Processo Aemilia, anche Iaquinta e il padre fra i 91 condannati

Nel processo Aemilia fra le tante persone condannate – tra le quali svariati imprenditori – spiccano anche l’ex calciatore Iaquinta e suo padre.

processo Aemilia Iaquinta
Anche Vincenzo Iaquinta ed il padre tra i condannati del processo Aemilia Foto dal web

Il processo Aemilia si chiude in terzo grado con una sentenza complessiva pesantissima per buona parte dei 118 imputati accusati di reati di ‘ndrangheta in Emilia-Romagna. L’udienza si è svolta all’interno dell’aula bunker del carcere di Dozza, in provincia di Bologna. In totale ci sono 91 condanne e 27 individui che hanno beneficiato invece di prescrizione, assoluzione o proscioglimento.

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E nel novero di chi andrà in carcere spicca il nome di Giuseppe Iaquinta, padre dell’ex calciatore di Juventus, Udinese e nazionale italiana, Vincenzo, ritiratosi nel 2013. Per lui la condanna ricevuta è pari a 13 anni di reclusione. Ma anche il 41enne ex giocatore era implicato nel procedimento, con l’accusa di possesso di armi. Per lui la condanna è scesa da 2 anni a uno con la condizionale.

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Processo Aemilia, diversi gli imprenditori condannati

Per quanto riguarda gli altri condannati del processo Aemilia, non mancano numerosi imprenditori. Tra i quali i componenti della famiglia Vertinelli, che inizialmente erano delle vittime mafiose e poi si sono dati a loro volta alle attività di ‘ndrangheta.

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Ci sono ben cinque membri di questo nucleo che rimarranno in cella con pene comprese fra i 4 ed i 17 anni. Per tutte le persone che hanno ricevuto una condanna non resta altro da fare se non presentare un ricorso alla Corte di Cassazione. Le pene emesse nell’aula bunker di Dozza ammontano a quasi 700 anni in totale, a fronte di una richiesta originaria di mille.