Coronavirus, la mappa della mortalità: in quale zone uccide di più e perché

In quali regioni il Coronavirus è più letale? Lo studio dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute.

mappa coronavirus italia
Covid, dove colpisce di più

Non si tratta di voler creare allarmi. Né, tantomeno, di una notizia folle. L’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane dell’Università Cattolica, nel cuore del campus di Roma, ha infatti scoperto che il Coronavirus non uccide ovunque nello stesso modo. Sembra che in alcune aree e regioni italiane il tasso di letalità si più altro che altrove.

L’analisi dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute

La task force dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane dell’Università Cattolica, con direttore Walter Ricciardi e direttore scientifico Alessandro Solipaca, ha analizzato tutte le informazioni a disposizione sul Coronavirus, dalla sua comparsa ad oggi.

Ciò che è emerso, come riporta Adnkronos, è che questo virus non colpisce il nostro Paese allo stesso modo. La letalità viene definita “variabile” e troviamo il picco in Lombardia, con una letalità del 5,4%. L’area dove sembra che il virus invece sia meno letale è la Campania con un tasso che è dell’1,3%. A livello nazionale la media di letalità è del 3,5%.

Le regioni in cui il Covid-19 è più letale

Sia l’intensità che la letalità è quindi variata da nazione a nazione, ma anche da regione a regione. E non dipende tutto solo dall’età o la fragilità della persona. Pare che ci siano motivazioni ben diverse che andranno accuratamente studiate. Anche perché i dati dei decessi, le percentuali per la precisione, sono da brividi:

  • 36,7% in Lombardia
  • l’11% in Piemonte
  • 10,2% in Emilia Romagna

Perchè? 

Sul perché e per quanto riguarda le motivazioni che vedono il Coronavirus colpire in modo più letale alcune regioni piuttosto che altre, non ci sono certezze. Come abbiamo già anticipato i motivi dovranno essere studiati. Così come i dati.

Si tratta del resto di un virus nuovo che ha mandato in crisi tutto il mondo scientifico e che ha ancora molti lati nascosti. Bisognerà quindi attendere e non concentrarsi sui dati, ma su tutte le norme di protezione e di distanziamento sociale da mettere in atto durante le festività natalizie.