Marta Cuscunà, chi è: età, carriera, vita privata dell’attrice e performer

Marta Cuscunà è una giovane autrice e performer di teatro visuale. Ecco tutto quel che c’è da sapere su di lei.

Marta Cuscunà è una pluripremiata attrice, autrice e performer di teatro visuale. Nonostante la giovane età ha saputo farsi conoscere e apprezzare grazie al suo straordinario talento e alle sue sofisticate interpretazioni ed esibizioni. Conosciamola più da vicino.

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L’identikit di Marta Cuscunà

Marta Cuscunà è nata il 13 giugno 1982 a Monfalcone (Gorizia). Il suo percorso formativo più importante ha preso avvio grazie a Prima del Teatro: Scuola Europea per l’Arte dell’Attore, dove ha incontrato alcuni grandi maestri del teatro contemporaneo: da Joan Baixas, con cui ha approfondito i linguaggi del teatro visuale, a José Sanchis Sinisterra, grazie al quale ha iniziato a studiare drammaturgia, Christian Burgess e molti altri.

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Nel 2006 Marta Cuscunà ha debuttato all’estero in Merma Neverdies, spettacolo con pupazzi di Joan Mirò e regia di Joan Baixas, prodotto da Elsinor-Barcellona in esclusiva per la Tate Modern Gallery di Londra. Nel 2007 è andata in scena con Indemoniate, spettacolo di Giuliana Musso e Carlo Tolazzi, regia di Massimo Somaglino. Nel maggio del 2009 è tornata a lavorare in Spagna nello spettacolo Zoé, inocencia criminal, produzione della Compañía Teatre de la Claca di Barcellona, diretta da Joan Baixas. Nel giugno dello stesso anno ha debuttato con lo spettacolo inedito È bello vivere liberi! Progetto di teatro civile per un’attrice, cinque burattini e un pupazzo, di cui è stata autrice e interprete.

Nel 2011, grazie a una borsa di studio, Marta Cuscunà ha partecipato a …Think only this of me… progetto inedito per attori e musicisti della Guildhall School of Music and Drama di Londra, diretto da Christian Burgess. Nel 2012 ha realizzato il suo secondo progetto inedito La semplicità ingannata. Satira per attrice e pupazze sul lusso d’esser donne. Nel 2013 ha curato per il Gaypride di Vicenza il reading The beat of Freedom e in seguito interpretato Glauce in La città ha fondamenta sopra un misfatto, riscrittura teatrale della Medea di Christa Wolf, scritta e diretta da Giuliana Musso.

E ancora: nel 2014 ha debuttato con Wonder Woman, reading scritto e interpretato insieme a Giuliana Musso e Antonella Questa, partendo dall’inchiesta di Silvia Sacchi e Luisa Pronzato del Corriere della Sera sul tema dell’indipendenza economica femminile. Nel 2015 è stata la volta di Sorry, boys, terzo spettacolo inedito della trilogia sulle Resistenze femminili. Dal 2009 fa parte del progetto Fies Factory di Centrale Fies. Tra i suoi premi e riconoscimenti: Premio Hystrio – Altre Muse (2019), Premio della Critica – ANCT (2018), Premio Rete Critica (2017).

EDS