Serena Grandi, la tremenda confessione su zio Bruno: “Avevo solo 12 anni”

L’attrice Serena Grandi ha fornito una tremenda confessione riguardante la sua infanzia e quanto le fece “zio” Bruno.

La violenza ai danni delle donne è una triste realtà dei giorni nostri, un fenomeno contro il quale si deve combattere con grade ostinazione. I casi più gravi sono quelli che riguardano i femminicidi, le percosse fisiche e gli stupri, ma a questi si aggiungono una serie di soprusi psicologici e di abusi e molestie sessuali. Grazie al fenomeno Me Too, numerose donne del mondo della moda, dello spettacolo e del cinema hanno denunciato gli abusi patiti ad inizio carriera da parte di registi, produttori e agenti.

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Il fenomeno si è poi allargato al mondo della politica e a quello delle persone comuni, permettendo alle donne vittime di questi atteggiamenti di trovare il coraggio per denunciare. Tra le tante attrici che hanno confessato le violenze subite, c’è anche Serena Grandi. La sex symbol del cinema nostrano ha confidato per la prima volta il dramma che ha vissuto da bambina, in un’intervista rilasciata al settimanale ‘Nuovo‘ in occasione della giornata contro la violenza sulle donne.

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Serena Grandi: “Zio Bruno mi chiese di spogliarmi in cambio di regali”

Dopo anni di relazioni non andate a buon fine, Serena Grandi spiega al settimanale ‘Nuovo’ di aver rinunciato alla ricerca dell’amore. Il suo rapporto con gli uomini, d’altronde, è stato sempre conflittuale: “Una scelta sofferta che affonda le sue radici nel mio passato in cui ho subito violenza. Fin da bambina”. Serena racconta di aver cominciato a ricevere le attenzioni indesiderate degli uomini quando aveva 12 anni: “Ne dimostravo di più, tanto da ritrovarmi addosso fin troppi sguardi maschili. Chiedevo alla mamma il motivo di tanto interesse: ‘Ti guardano perché sei una bella ragazzina, stai tranquilla’”.

Quel senso di fastidio per lo sguardo morboso di alcuni uomini si tramutò in panico quando un amico di famiglia, “zio” Bruno, le fede una proposta inopportuna: “A distruggere la mia innocenza fu Bruno, un amico di mio padre, uno di famiglia. Avevo fiducia in lui ed ero troppo piccola per cogliere i segnali dell’attrazione morbosa di cui ero oggetto. Fino al giorno in cui mi chiese di spogliarmi in cambio di tanti bei regali”.

Serena rimase sconvolta da una simile proposta: “Mi teneva per mano e i suoi occhi esprimevano i pensieri sporchi da cui mi sentii contaminata, fiutando il pericolo. Disgustata e impaurita raccontai tutto a mia madre che, per non turbarmi ulteriormente, cercò di sdrammatizzare, ma in realtà era furiosa”.

Serena Grandi