Ragazzo ucciso, giocava a guardie e ladri con pistola vera – FOTO

Assurda la morte di un ragazzo ucciso mentre stava maneggiando una arma da fuoco in compagnia di alcuni amici. “Giocavamo, poi lo sparo”.

ragazzo ucciso pistola
Salt Lake City ragazzo ucciso Foto dal web

Morire in modo assurdo e farlo in così giovane età è un qualcosa che rende il caso di un ragazzo ucciso ancora più insopportabile. La morte di Roman Karpunin, 16 anni, è davvero di quelle da non credere. L’adolescente era in compagnia di un amico di due anni più grande. I due stavano armeggiando con una pistola all’interno di un appartamento di Salt Lake City, nello stato americano dello Utah.

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All’improvviso è partito un colpo che ha centrato il 16enne in pieno petto, uccidendolo nel giro di qualche secondo. In loro compagnia c’era un gruppo di altri ragazzi, tutti amici. Non si sa in che modo è spuntata fuori l’arma, che tutti quanti pensavano fosse scarica. Invece all’interno del caricatore c’era qualche proiettile, che purtroppo è esploso in maniera inaspettata uccidendo Roman. A nulla sono valsi i tentativi di soccorrerlo da parte dei presenti. Né hanno potuto fare qualcosa i paramedici del 118 giunti pochi istati dopo e che hanno trovato il ragazzo ucciso dal colpo di pistola esanime a terra, già privo di vita ed immerso nel suo stesso sangue. Assieme ad una ambulanza è giunta anche la polizia di Salt Lake City, che ha aperto una inchiesta ufficiale su quanto successo. Tutti i presenti sono stati convocati per un interrogatorio. Si vuole capire a chi appartenesse la pistola.

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Ragazzo ucciso, a sparare un amico: “Ma stavamo giocando”

Quel che è certo è che il gruppo ha iniziato a giocare con l’arma da fuoco mettendo in scena la simulazione di un arresto. A sparare ma in maniera accidentale risulta essere il 18enne. Lui stesso ha ammesso la cosa, ammettendo di averlo fatto pensando che non ci fosse alcuna pallottola nella pistola. Ora deve rispondere di omicidio colposo. Possibile che possano essergli attribuite anche delle aggravanti per questo omicidio. Negli Stati Uniti è prassi diffusissima avere almeno una pistola o qualsiasi arma da fuoco in casa. E l’industria correlata è la più potente del Paese, con un giro stimato in miliardi di dollari ogni anno. Anche per questo risulta praticamente impossibile anche per il presidente statunitense in persona disporre un decreto che impedisca una così facile diffusione delle armi in tutta la nazione.

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