Tale e Quale Show usa la blackface per imitare Ghali: la rabbia del rapper

Nella puntata di ieri sera di Tale e Quale Show Sergio Muniz ha interpretato il rapper milanese Ghali esibendo la blackface. Il rapper ha replicato su instagram.

tale e quale show

Si può ancora usare la blackface nel 2020 sperando di non essere sgamati? Evidentemente gli autori di Tale e Quale Show non hanno fatto i conti con le nuove generazioni, che sono stanche di razzismo, disinformazione e disattenzione. Non è la prima volta che il programma, condotto a distanza da Carlo Conti, viene pizzicato per l’uso della blackface per imitare artisti neri.

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Basterebbe un po’ di informazione per capire la gravità di questa pratica, che ha radici storiche molto profonde: nel 19esimo secolo nell’ambito dello schiavismo e del colonialismo negli Stati Uniti, quando attori caucasici si dipingevano la faccia con del trucco nero per imitare e schernire i neri, usando pesanti stereotipi molto offensivi a scopo umoristico.

Ghali contro Tale e Quale Show: “Non c’era bisogno”

Per la seconda volta a Tale e Quale Show è stato imitato il rapper milanese di Baggio, di origini tunisine, Ghali e ancora una volta è stato scelto di usare la blackface: nel 2018 era stata Vladimir Luxuria a intepretare “Cara Italia” di Ghali, questa volta Sergio Muniz ha cantanto “Good Times” con il volto truccato di un colore più scuro.

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La risposta di Ghali non è tardata ad arrivare e ha pubblicato delle stories su instagram in cui attacca duramente Tale e Quale Show: “Non c’è bisogno di fare il blackface per imitare me o altri artisti. Potrete dire che esagero e che mi devo fare una risata e che non si vuole offendere nessuno, lo capisco. Ma per offendere qualcuno basta semplicemente essere ignoranti, non bisogna per forza essere cattivi o guidati dall’odio. Si può anche essere delle brave persone e non sapere che la storia del blackface va ben oltre un semplice make up, trucco o travestimento.”

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Dopo queste dure parole, il rapper ha postato alcune informazioni sulla storia della blackface e di quello che significa per le persone nere. Ha anche sottolineando quanto sia grave il suo utilizzo tuttoggi. Ha poi aggiunto ancora, taggando il profilo di Tale e Quale Show: Non facciamo una bella figura né con chi è meno superficiale in questo paese e nemmeno con chi ci guarda da fuori. Ci sono tante caratteristiche che si possono riprodurre ed imitare in un personaggio. E’ la seconda volta che mi emulate in questo modo, dipingendo la faccia oltre a fare commenti usando luoghi comuni e paragoni su aspetto fisico e bellezza. Bastava l’autotune ed un bel look. Perché il blackface è condannato ovunque specie in un anno come questo, in cui gli avvenimento e le proteste sonos tati alla portata di tutti.

In una giornata in cui fioccano le indignazioni e gli insulti per la piazza di Cinisello Balsamo intitolata a Sfera Ebbasta, Ghali dimostra in due stories maturità e consapevolezza, ricordando che spesso un po’ di informazione in più non guasta.

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