Speranza firma l’ordinanza: Lombardia e Piemonte rimangono zone rosse

Il Ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato l’ordinanza con la quale conferma che Lombardia e Piemonte rimarranno zone rosse.

(Getty Images)

Dallo scorso 3 novembre ad oggi sono state diverse le regioni che sono state spostate di zona. Tutti gli spostamenti effettuati, però, sono stati verso un maggiore livello di rischio e dunque misure maggiormente restrittive. In questo caso, infatti, lo spostamento può avvenire in maniera repentina, anche solamente attraverso la richiesta del governatore di regione. Il percorso inverso, quello che porterebbe la regione ad una zona di rischio minore e dunque a minori restrizioni è più lento.

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Prima di accogliere la richiesta regionale, infatti, il Ministero della Salute ed il Comitato tecnico-scientifico devono valutare i dati delle ultime due settimane. Solo nel caso in cui questi confermino un calo certo dei casi ed un miglioramento del quadro epidemiologico viene concesso il passaggio. Oggi era attesa la decisione riguardante Lombardia e Piemonte. Le due regioni da inizio settimana sostengono che le condizioni attuali permetterebbero di essere inserite nella zona arancione.

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Speranza firma la nuova ordinanza valida fino al 3 dicembre

L’attesa ottimistica della Lombardia e del Piemonte, però, è stata smentita dal contenuto dell’ordinanza che il ministro della Salute ha firmato questa mattina. Facendo un bilancio delle due settimane intercorse dalla divisione in zone, infatti, il ministro ha appurato che i miglioramenti non sono sufficienti a cambiare di zona le due regioni. Con il documento firmato oggi, dunque, Speranza sposta al prossimo 3 dicembre la possibilità per queste di essere spostate in una zona di rischio inferiore a quello occupato attualmente.

La stessa decisione è stata presa per tutte le regioni che erano state inserite in un primo momento in zona rossa e arancione. Dunque anche Calabria e Valle d’Aosta rimangono zone rosse, mentre Sicilia e Puglia rimangono zone arancioni. Per le altre regioni inserite successivamente in zona rossa e arancione, bisognerà attendere le valutazioni della prossima settimana. Sarà sempre possibile nei prossimi giorni, invece, assistere ad un cambiamento che impone misure maggiormente restrittive.