Ramy Essam: chi è il cantante ospite di Propaganda Live

Carriera e curiosità su Ramy Essam, chi è il cantante ospite di Propaganda Live: cosa sapere su di lui.

(screenshot video)

L’artista rock e difensore dei diritti umani Ramy Essam è una delle voci più note nel Nord Africa oggi. È diventato famoso per le sue apparizioni in piazza Tahrir al Cairo durante la rivoluzione egiziana del 2011. L’artista è uno dei pochi cantanti in Medio Oriente a cantare hard rock. La sua musica è sinonimo di giustizia sociale e diritti umani in tutto il mondo.

Leggi anche –> Fabio Celenza, chi è lo Youtuber e doppiatore di Propaganda Live

La sua musica rock ha influenze hip hop, ispirate all’hard rock e al grunge. Canta sia in arabo egiziano che in inglese. I suoi video sono stati visualizzati oltre 30 milioni di volte su diverse piattaforme. Uno dei suoi più grandi successi, un brano dedicato ai diritti delle donne imprigionate e l’uguaglianza di genere, ha oltre 7 milioni di visualizzazioni su YouTube.

Leggi anche –> Andrea Pennacchi, chi è il Pojana: film, carriera, Propaganda Live

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Cosa sapere sul cantante egiziano Ramy Essam

L’artista egiziano ha ricevuto molti premi per la sua musica e il suo attivismo. In questi giorni, gli è stato conferito in Italia il Premio GrupYorum dal Club Tenco. Il premio, assegnato all’interno del Premio Tenco, viene assegnato da quest’anno ed è un omaggio alla omonima band turca perseguitata dal regime di Erdogan. Ramy Essam è stato premiato per la sua militanza sia contro il regime di Mubarak, in Egitto, che contro i successivi di Morsi e Al-Sisi.

“Dedico questo premio alle persone che stanno subendo le conseguenze dell’oppressione del regime”, ha detto Ramy Essam dopo aver ricevuto il premio. Tra le dediche fatte, quella a poeta egiziano Galal El-Behairy che ha scritto un libro di poesie e per questo è stato condannato a 3 anni di prigione presso il tribunale militare. L’artista ha espresso vicinanza a Patrick Zaky e sulla morte di Giulio Regeni ha affermato: “È chiaro cosa sia successo allo studente italiano assassinato in Egitto nel gennaio 2018. Ma la giustizia resta una richiesta. Ci sono centinaia di migliaia di persone che rischiano di affrontare lo stesso destino”.