Pfizer ha richiesto l’autorizzazione: entro metà dicembre le prime vaccinazioni

La Pfizer ha richiesto l’autorizzazione per utilizzo d’emergenza del proprio vaccino alla Food and Drug Administration, serviranno tre settimane per le valutazioni.

Questa settimana è iniziata con buone notizie sui candidati vaccini anti covid. Lunedì, infatti, l’azienda farmaceutica Moderna ha dichiarato che il loro vaccino è efficace al 94,5% ed è pronto per la fase di distribuzione e somministrazione. Un paio di giorni dopo è giunto anche l’annuncio della Pfizer, azienda farmaceutica che ha sviluppato il vaccino insieme alla tedesca BioNTech. Anche in questo caso si è trattato di un annuncio rassicurante, visto che il loro vaccino sembra funzionare nel 95% dei casi.

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Il giorno successivo è giunta la notizia che l’Italia ha prenotato circa 3,4 milioni di dosi del vaccino prodotto da Pfizer e che entro gennaio lo avremo anche nel nostro Paese. Sappiamo anche che il piano di distribuzione dei vaccini nel nostro Paese prevede che vengano utilizzate dosi di vaccino prodotte da diverse aziende farmaceutiche per poter usufruire di un numero maggiore di scorte. Uno di questi è quello sviluppato da Oxford-AstraZeneca e l’antro dovrebbe essere quello sviluppato da Moderna.

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Pfizer, richiesta alla Food and Drug Administration: prime vaccinazioni a dicembre?

In queste ore è giunta un’altra buona notizia dagli Stati Uniti: la Pfizer ha sottoposto richiesta ufficiale alla Food and Drug Administration di utilizzo per emergenza del proprio vaccino. Si tratta dell’ultimo passo prima della somministrazione ai cittadini. Se l’ente predisposto al controllo sicurezza darà il via libera, infatti, quello dell’azienda americana sarà il primo vaccino ad essere somministrato in occidente (in Russia, infatti, sono stati già approvati due vaccini).

Prima che si conosca l’esito della valutazione passeranno tre settimane, dunque è possibile che entro metà dicembre i primi cittadini americani ricevano il vaccino. Nei prossimi giorni anche Moderna potrebbe sottoporre la medesima richiesta e far distribuire le prime dosi del proprio vaccino. Se i vaccini dovessero essere ritenuti sicuri, entro dicembre potrebbero essercene due che sembrano promettenti.