Maristella, morta a 20 anni di Covid: “Dobbiamo tutelare i più fragili”

La storia di Maristella, una giovane di Massafra morta a 20 anni di Covid: “Dobbiamo tutelare i più fragili”.

Maristella, morta a 20 anni di Covid

Ancora una giovanissima vita spezzata a causa del Coronavirus. Dopo Chiara, giovane madre di Romano Cavanese di 21 anni e Martina Bonaretti, 21enne di Luzzara, in provincia di Reggio Emilia, è la volta di Maristella. Lei di anni ne aveva 20 e viveva a Massafra, in provincia di Taranto.

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La ragazza era tetraplegica e sul suo fisico già messo in ginocchio il Coronavirus ha fatto presa facile. Così, qualche tempo fa, era stata ricoverata all’ospedale Moscati di Taranto. Invece, nei giorni scorsi la tragica notizia che la giovane aveva perso la sua battaglia per la sopravvivenza. La sua vicenda è la testimonianza che non solo gli anziani vanno difesi e tutelati dal virus, ma che tante sono le persone fragili, che rischiano.

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Chi era Maristella, la ragazza morta a 20 anni di Covid

(TIZIANA FABI/AFP via Getty Images)

“Maristella è stata una vera insegnante di vita, perché ha educato alla tenerezza e alla gioia”, l’ha ricordata la dirigente scolastica del liceo De Ruggieri, Elisabetta Scalera, frequentato dalla giovane. Tante sono le riflessioni che ha portato nella cittadina in provincia di Taranto la morte di questa giovane, amata davvero dall’intera comunità. La sua fragilità non è stata abbastanza tutelata, ha sottolineato più di qualcuno.

In particolare, questo è stato il senso dell’omelia di don Michele Quaranta, parroco della chiesa di San Leopoldo, che ha celebrato per i pochi familiari presenti il funerale della ragazza. “Rispettiamo le regole”, l’invito del sacerdote, che ha ricordato: “Dobbiamo ad ogni costo rispettare le regole, per evitare che altri innocenti come Mariastella, possano essere ingiustamente colpiti dal male e dalla morte. In questo momento lei ci chiede di difendere e custodire i più fragili, che potrebbero soccombere a causa di comportamenti superficiali ed irresponsabili”.