Morta Martina Bonaretti, chi era la 21enne emiliana colpita dal Covid

Martina Bonaretti, studentessa di 21 anni nata e residente a Luzzara, è morta ieri sera a causa di complicanze legate al Covid.

Non è possibile parlare di tutte le numerosissime vittime che il Covid ha fatto in questo 2020. I numeri sono decisamente alti, solo ieri sono morte 731 persone e tra questi c’era anche una ragazza di soli 21 anni: Martina Bonaretti. Bisogna smetterla di credere che questa dannata malattia è solo un’influenza: i dati dell’Oms ci dicono che di influenza ogni anno si ammalano milioni di persone, è vero, dai 3 ai 5 milioni sviluppano sintomi gravi e sono tra i 290mila ed i 650mila i deceduti.

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Ovviamente sono dati che riguardano il mondo intero e già solo da questi dati è possibile comprendere come questa pandemia sia decisamente più pericolosa: sono 55,5 milioni i contagiati e 1,34 milioni le vittime. Dati che parlano da soli e che dovrebbero chiarire a chi ancora non crede alla gravità della situazione. Per capire ancora più chiaramente basta un solo dato: sono oltre 248mila i deceduti negli Usa, ovvero quasi il numero minimo di decessi per influenza ogni anno nel mondo.

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Martina Bonaretti, chi era la 21enne morta di Covid

I dati sopra elencati servono a far capire che l’emergenza esiste e non riguarda esclusivamente gli anziani. Questa malattia è subdola e potrebbe colpire chiunque in maniera grave. Lo dimostrano i casi di decesso di giovani in questi mesi, lo ribadisce anche la morte di Martina Bonaretti. La studentessa si è ammalata la settimana scorsa e giovedì 12 novembre è stata ricoverata in ospedale. In pochissimi giorni le sue condizioni di salute si sono deteriorate terribilmente e i medici non hanno potuto fare nulla per salvarla.

Del suo decesso ha voluto parlare il sindaco di Luzzara, Andrea Costa. Il primo cittadino del comune emiliano ne ha voluto parlare proprio per fare capire a tutti che bisogna parlare con meno leggerezza di questa malattia e prendere la situazione di rischio sul serio: “Quasi sempre evito di parlare di chi ci lascia, soprattutto se appartiene alla famiglia della nostra comunità locale, ma questa volta non posso evitarlo. Perché stasera si è spenta una straordinaria ragazza, che aveva solamente 21 anni e che è stata aggredita dal Covid”.

Il sindaco è consapevole che tutti sono stanchi di parlare di quanto accade, di sentire notizie di decessi e di casi di positività. Tuttavia l’accaduto lo spinge a sottolineare l’impegno che tutti devono avere in questo momento: “Lo so che da mesi, purtroppo, sentiamo parlare di decessi, e già altre famiglie hanno dovuto piangere i loro cari. Ma questa sera è diverso. Questa sera fa più effetto perché la malattia ha spezzato una vita che stava ancora germogliando. Usiamo meno leggerezza d’ora in avanti nel parlare della malattia”.