Segregata in casa e morta a Vigevano: prosciolta l’anziana madre

Giovane segregata in casa e morta a Vigevano, la sconcertante vicenda scoperta nel 2017: prosciolta l’anziana madre.

malore scuolabus
(screenshot video)

Ancora una drammatica vicenda di abbandono che arriva dalla provincia italiana: siamo a Vigevano, provincia di Pavia e tre anni fa in città emerge una tragica situazione familiare. Infatti, al 118 arriva la telefonata di una donna, che spiega: “Mia figlia non si è svegliata”. Quando il personale medico sanitario giunge sul posto, non crede a quello che vede.

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Una giovane donna di neanche 30 anni, in evidente stato di malnutrizione, giace sul suo letto, priva di vita. Di lei nessuno sapeva nulla, né l’Asl, né i servizi sociali. Non aveva un medico curante e di fatto non esisteva. Sotto choc i barellieri, che di fronte a quell’immagine sconcertante, colgono le parole della madre della giovane.

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La vicenda della giovane donna segregata in casa e morta a Vigevano

Si tratta di una donna di una settantina d’anni, che sostiene: “Non capisco cosa sia successo, ieri sera ha mangiato”. La donna viene denunciata per abbandono di incapace e posta sotto processo. Oggi si arriva all’epilogo di questa sconcertante vicenda. La donna infatti è stata prosciolta dall’accusa che le veniva mossa. Secondo il giudica, la madre della giovane trovata morta era del tutto incapace di intendere e volere.

Quello che risulta incredibile non sono solo le motivazioni addotte dall’anziana donna, ma che nessuno si sia accorto di nulla: i vicini – che vennero interrogati all’epoca – sostennero di non sapere in sostanza niente di quella giovane. Da quanto ricostruita, la 70enne era vedova da molto tempo e quella era la secondogenita. La sua primogenita era morta a solo 5 anni. Era poi nata quella bambina, che era stata registrata all’anagrafe, poi nulla: non si sa nemmeno se sia mai andata a scuola. Ora l’anziana donna – che ha un grave disturbo mentale – vive in una comunità.