Roberta Ragusa, Logli scrive: “Torna a casa, ti aspettiamo”

In una lettera inviata al settimanale ‘Giallo’, Antonio Logli si professa ancora innocente e manda un messaggio alla moglie, chiedendole di tornare.

Il caso Roberta Ragusa è uno di quelli che ha scioccato l’intero Paese negli ultimi anni. La donna è scomparsa misteriosamente quando aveva 45 anni dalla sua casa di Giuliano Terme (Pisa), il 14 gennaio del 2012. Durante le investigazioni non c’è stato modo di trovare il corpo della donna, ma per gli inquirenti non ci sono dubbi che ad ucciderla e distruggerne il cadavere sia stato il marito Antonio Logli.

Leggi anche ->Roberta Ragusa, parla la figlia Alessia Logli: “Non posso più rimanere lì”

Lo scorso luglio 2019, Antonio Logli è stato condannato a 20 anni di carcere per l’omicidio e l’occultamento del cadavere della moglie. A fare sospettare di lui è stata la relazione che l’uomo intratteneva con l’attuale compagna Sara Calzolaio. Secondo gli inquirenti e i giudici, Roberta avrebbe scoperto il tradimento e Antonio l’avrebbe uccisa. Il condannato, però, continua a sostenere una versione dei fatti differente da quella che è emersa in tribunale. Dice di non aver ucciso la moglie e ritiene che possa essere scappata poiché da tempo scontenta della propria vita.

Leggi anche ->Roberta Ragusa, l’amante di Logli attacca: “Sono una vittima”

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Roberta Ragusa, Antonio Logli: “Torna a casa, ti aspettiamo”

L’uomo ha provato a fare emergere la propria verità anche in una recente lettera indirizzata al settimanale ‘Giallo‘, pubblicata nell’ultimo numero della rivista di approfondimento di cronaca nera. In questa Logli scrive: “Mi hanno dipinto come un mostro e continuano a farlo. Ma non tengono conto che sono stato il primo a essere preoccupato per la sorte di Roberta e lo sono tutt’oggi”. Insomma Antonio continua a sostenere che la moglie è scappata e teme che qualcuno possa tenerla in ostaggio.

Successivamente, infatti, scrive: “E’ vero che ho una compagna, ma ciò non toglie che a lei, Roberta, voglio un bene dell’anima. E’ la madre dei miei figli, non potrebbe essere diversamente. Temo per lei, spero che sia viva e non ci sia nessuno che le impedisca di tornare”. In conclusione Logli rivolge un appello proprio a Roberta: “Alessia e Daniele hanno bisogno di lei. Anzi, se potesse leggere o vedere il vostro giornale, le chiedo di tornare. Noi l’aspettiamo e tutto si risolverebbe”.