Coronavirus, Bassetti: “I morti in Italia sono molti meno”

Proteste contro i dati dei decessi da Coronavirus, Bassetti: “I morti in Italia sono molti meno”, critiche anche da Zangrillo.

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“Abbiamo sbagliato perché abbiamo contato i decessi in maniera diversa rispetto a tutto il resto d’Europa”. Questa la tesi sostenuta oggi nel suo intervento a L’Aria che Tira, programma di La7, da Matteo Bassetti, direttore della clinica malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova.

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Secondo l’infettivologo, “da quando abbiamo cambiato la metodologia di conteggio dei decessi noi stiamo drammaticamente decrescendo come letalità ma abbiamo un peccato originale che riguarda marzo-aprile, dove chiunque arrivasse in ospedale con un tampone positivo, anche che aveva un infarto, veniva qualificato come morto per Covid”.

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Anche Zangrillo come Bassetti: dati su morti da Coronavirus sbagliati

(FILIPPO MONTEFORTE/AFP via Getty Images)

Anche il prorettore dell’università Vita-Salute San Raffaele di Milano, Alberto Zangrillo, sulla classifica mondiale che vede l’Italia terza per numero di morti, peraltro con una mortalità molto alta, spiega che il computo è errato. Non si tratterebbe “di una ricerca strutturata secondo regole scientifiche”, afferma. Al contrario, ci si soffermerebbe sui dati accertati e ufficiali. Invece, “è noto a tutti che durante la cosiddetta prima ondata il numero di persone tracciate come positive al Sars-CoV-2 in Italia, primo Paese occidentale colpito, è stato drammaticamente sottostimato”.

La mortalità italiana al 4%, rileva ancora Zangrillo, intervistato da Adnkronos, non considera un altro dato. Infatti, l’Italia “ha una principale caratteristica, credo positiva: la longevità. La percentuale di ultrasettantenni è del 17%, contro circa il 10% del resto d’Europa”. In ultimo, “la modalità di trasmissione dei dati statistici da parte delle Regioni all’Istituto superiore di Sanità è gravata da un fisiologico ritardo, che rende ogni conclusione in merito del tutto inopportuna e intempestiva”. Dunque, vengono criticati i dati pubblicati da alcuni quotidiani, ritenuti non scientifici.

Zangrillo mascherine