Alberto Genovese | la sua difesa | ‘Mi drogo da anni e non capisco niente’

La deposizione di Alberto Genovese, accusato di stupro, presenta una rivelazione importante: lui ammette di drogarsi da molto tempo.

Alberto Genovese droga stupro
Accuse Alberto Genovese droga stupro Foto dal web

Ascoltato dal pm e dal procuratore aggiunto, Alberto Genovese fornisce una parziale giustificazione in merito alla propria deplorevole condotta emersa nei giorni scorsi.

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Il 43enne imprenditore ed esperto informatico ha confessato di avere una seria dipendenza dalla droga. “Assumo con regolarità almeno 3-4 grammi di cocaina al giorni dal 2016”, ha svelato lui. Che deve difendersi dalle accuse di stupro perpetrate ai danni di una modella di 18 anni, stordita con delle sostanze stupefacenti per renderla mansueta ed inoffensiva. In questo modo lui ha potuto abusare di lei in casa sua, di notte fonda, dopo una delle tante feste che era abituato a dare. Ed alle quali sembra che partecipassero diversi vip, nel suo attico di lusso nel centro di Milano.

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Alberto Genovese: “Quando mi drogo non capisco più niente”

Nel corso del suo interrogatorio, Alberto Genovese ha parlato per ben quattro ore pur senza ammettere di avere commesso la violenza carnale. Ma a suo carico ci sarebbero delle immagini video che lo incastrano in maniera netta ed incontestabile. Possibile ora che la sua linea difensiva possa poggiare su una presunta incapacità di intendere e di volere ogni qualvolta assuma della droga. “Non capisco niente, perdo il controllo quando mi drogo e non mi rendo conto delle mie azioni”, ha affermato lui. Genovese fa riferimento a “3-4 grammi di cocaina al giorno”. Una cosa che non è tipica di tutti e che richiede notevoli risorse economiche, che a lui non mancano.

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Inquirenti al lavoro per scoprire eventuali altri reati

Il caso di stupro sulla 18enne risale allo scorso 10 ottobre ed in seguito a quanto emerso, gli investigatori hanno perquisito l’appartamento di Genovese, rinvenendo la bellezza di ben 40 grammi di coca, mdma e chetamina in una cassaforte. Possibile che anche alcuni degli ospiti delle sue feste ne facessero uso. Ora gli inquirenti intendono capire come, dove e da chi lui si procurasse gli stupefacenti. Inoltre ci sono altre domande che necessitano di una risposta. Ovvero se ci siano state altre violenze carnali e se magari fosse presente un vero e proprio giro di prostituzione.