Conte promuove la didattica in presenza: “Scuole non sono focolai”

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, promuove la didattica in presenza e sottolinea in un intervento: “Scuole non sono focolai”.

(VINCENZO PINTO/AFP via Getty Images)

Prosegue il dibattito sull’importanza della formazione in presenza e ancora una volta ha prendere parola è il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che preme affinché si eviti a ogni costo la didattica a distanza. Lo fa con un intervento in cui invita a riflettere sul rapporto tra scuole aperte e la diffusione del Coronavirus.

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In queste settimane, è infatti in atto nel nostro Paese un dibattito tra chi vorrebbe che tutta la didattica fosse a distanza, in particolare gran parte dei medici, e chi difende la scelta di essere tornati con le lezioni in presenza. Tra i primi sostenitori della didattica in presenza ci sono la ministra Lucia Azzolina e il premier Giuseppe Conte.

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Cosa ha affermato Conte su scuola e Coronavirus

(Diana Bagnoli/Getty Images)

Il presidente del Consiglio, infatti, ha di fatto promosso la didattica in presenza, sostenendo: “Le scuole di per se stesse non sono focolaio per quanto riguarda la diffusione del contagio. Noi cerchiamo di analizzare tutti i dati e abbiamo un approccio a questo tema che è molto pragmatico”. Quindi ha aggiunto: “Ovviamente c’è anche il valore ideale della formazione in presenza”.

Conte ha proseguito nel suo ragionamento: “La relazione interpersonale tra il professore e i suoi alunni, tra il discente e il docente, è fondamentale”. Le sue parole dunque intervengono per mettere in luce quella che è la posizione del governo sulla didattica in presenza, chiarendone l’importanza. Non tutti però concordano e anche nel mondo della scuola in molti sottolineano come i contagi siano ormai migliaia.