Emergenza sanitaria, chi muore di Covid? Il virus uccide dai 19 ai 90 anni

Grazie ad un report pubblicato dall’ISS si conoscono le percentuali dei morti di covid per fascia d’età e patologie in Italia fino al 4 novembre scorso.

(Getty Images)

Nei primi mesi della pandemia, si è cercato in qualche modo di raccontare la tragedia del Coronavirus attraverso le storie delle vittime. In quei momenti di difficoltà e paura, si cercava di dare un nome ed una storia alle persone che non riuscivano a superare la malattia. Un modo per ricordarli, rendere onore alle loro vite, condividere con la nazione l’ingiustizia di una morte per la quale nemmeno i medici avevano una spiegazione chiara.

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Con il passare dei giorni, delle settimane e dei mesi, il numero delle vittime è diventato esorbitante e la narrazione delle loro vite complessa. Impossibile raccontare tutte le loro storie. Per necessità, dunque, ci si è limitati a raccontare le storie il cui andamento raccontava qualcosa in più di questa dannata malattia. Sicuramente quelle dei giovanissimi senza malattie pregresse, la cui morte non è spiegabile né attraverso la medicina né attraverso i dati statistici. Così come quelle delle guarigioni inaspettate, riguardanti persone con patologie pregresse e età avanzata.

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Chi muore di Covid?

Ad inizio mese siamo giunti al triste bilancio di oltre 40.000 morti di Covid in soli 8 mesi. Numeri che fanno paura e che fanno riflettere. L’Istituto Superiore di Sanità a tal proposito ha pubblicato un report, nel quale è possibile vedere chi muore di Covid e in che percentuali. Il report chiarisce che nessuno è al 100% sicuro di essere salvo. In questi mesi sono morti bambini, adolescenti e ragazzi, alcuni dei quali senza che avessero malattie pregresse. Tuttavia è chiaro che il virus uccide soprattutto le fasce più deboli della popolazioni: ovvero anziani e persone che hanno malattie pregresse.

La prima distinzione che si legge nel report riguarda il sesso dei deceduto: su 40.212 (dato aggiornato al 4 novembre), 23.093 sono stati uomini, 17.119 le donne. Il 90.9% dei deceduti è entrato in ospedale perché presentava i sintomi riconducibili al Sars-Cov-2, mentre il 9.1% per altre diagnosi. Per quanto riguarda la causa della morte, per il 94% è stata causata da grave insufficienza respiratoria, a cui va aggiunta nel 23% dei casi un danno renale acuto, per l’19.2% una sovra infezione e per l’11 un danno miocardico.

Per quanto riguarda i dati suddivisi in fasce d’età, sono 623 le vittime di età inferiore ai 50 anni (350 delle quali di età superiore ai 39 anni). Tra questi anche 4 bambini da 0 a 9 anni, i quali però presentavano già malattie pregresse gravi. I numeri diventano enormi sopra i 50 anni. Sono ben 1.388 le vittime in una fascia d’età tra i 50 ed i 59 anni, quasi 4mila quelle tra i 60 ed i 69, 10.323 quelle tra i 70 ed i 79, 16.533 tra gli 80 e gli 89 e 7.353 dai 90 anni in su.