Bambina di 11 mesi annega nella vasca da bagno: era stata lasciata sola dalla nonna

Una bambina di 11 mesi è affogata nella vasca da bagno mentre la nonna si era allontanata un attimo. Ecco i dettagli del tragico incidente.

Shirley Grenfell, 53 anni, era la nonna di Chanelle Grenfell. La donna vive a Illogan Highway, in Cornovaglia ed è la sfortunata protagonista di questa vicenda. La donna è colpevole della morte della sua nipotina. La piccola è affogata mentre era da sola nella vasca.

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La vicenda si è svolta durante il giorno del Boxing Day nel 2017. La donna si era allontana dal bagno per andare in camera sua e vestirsi. Secondo le sue parole, avrebbe lasciato la piccola da sola per meno di due minuti. La Grenfell sarebbe stata preoccupata perché le due stanze sono vicine e da camera sua poteva sentire la piccola Chanelle. Sfortunatamente i fatti si sono svolti in modo diverso.

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Bambina di 11 mesi annega: la nonna non andrà in prigione

In base alle ricostruzioni della donna, mentre si trovata in camera da letto avrebbe perso tempo a cambiare canale alla tv. La Grenfell ha però insistito dicendo che non si era fermata a guardarla. La tv era “in sottofondo”, avrebbe detto. Dopo essersi messa la vestaglia si sarebbe seduta sul letto per qualche minuto. Al suo ritorno in bagno ha trovato la nipote riversa nella vasca: era affogata in soli 14 centimetri. Durante il processo ha rifiutato le accuse di omicidio colposo a causa della sua negligenza e anche quelle di maltrattamento. All’epoca la giuria non riuscì ad arrivare a un verdetto e la donna venne rilasciata.

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Oggi, la donna è tornata in tribunale per ammettere la sua colpevolezza per maltrattamento di minore. La donna dovrà scontare una sentenza di un anno di reclusione, ma la pena sarà sospesa per 18 mesi. La giudice May ha anche sentenziato che nell’accusa di omicidio colposo sia inserita una dichiarazione di innocenza. Ciò che è successo quel giorno di 3 anni fa è certamente una tragedia che non potrà mai essere dimenticata. “Ci manca ogni giorno. Spero che sappia quanto sua mamma le vuole bene”, ha dichiarato la madre della piccola, Kirsty Mankee. Anche le parole dell’avvocato difensore (Simon Laws)  fanno ben capire il dolore che provocano questi incidenti fatali: “Quello che è successo qui è stata l’ultima cosa che qualcuno potrebbe sperare, una bambina molto piccola che perde la vita in un modo tragico e non intenzionale“.

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