Lockdown nazionale, anche il Pd frena: “Non previsto”

La politica continua a scongiurare l’ipotesi di un lockdown nazionale, anche il Pd frena: “Non previsto dal governo”.

(ANDREAS SOLARO/AFP via Getty Images)

Ormai se ne parla da giorni e appelli in tal senso arrivano soprattutto dai medici: in Italia – sostengono – è necessario un nuovo lockdown nazionale. Le ipotesi su come attuarlo sono molte: si va da chi spiega che occorrono provvedimenti di circa 45 giorni e chi sostiene la tesi che occorrerebbe fermarsi una settimana al mese.

Leggi anche: Nuovo lockdown | i medici italiani | ‘Ospedali saturi | va fatto subito’

Dal punto di vista della politica, sembra essere compatto il fronte di chi sostiene invece che il lockdown non sarebbe necessario. Il centrodestra ha finora scongiurato questa ipotesi e anche le Regioni sembrano respingerlo. Nella maggioranza, fino a qualche ora fa, sembrava possibilista il Partito Democratico.

Leggi anche: Nuovo lockdown | Galli | ‘I medici seri premono per l’attuazione’

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Frenata della politica sull’ipotesi di un lockdown nazionale

(MIGUEL MEDINA/AFP via Getty Images)

Il primo all’interno della maggioranza di governo ad aver sempre detto in queste settimane che l’obiettivo è proprio quello di scongiurare un lockdown nazionale è stato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Adesso anche fonti vicine al Partito Democratico e nella fattispecie a un ministro del governo sostengono: “La discussione su un nuovo Dpcm per un lockdown generale per ora non è sul tavolo del governo”. Insomma, “al momento non esiste una ipotesi del genere” ed è escluso che il 15 novembre, al prossimo vertice tra Governo e Regioni, presenti anche i membri del Cts, si possa arrivare a procedere con il lockdown nazionale.

Lockdown si o no, fa chiarezza – o quasi – il viceministro Sileri: “Tutto dipende dall’andamento del virus in risposta anche alle ultime misure, non solo al Dpcm ma anche all’obbligo di mascherine all’aperto che molte Regioni avevano già introdotto. Il monitoraggio consente di prendere azioni a seconda della capacità diagnostica, del contact tracing e della capacità degli ospedali di accogliere chi sta peggio. Se dovesse esserci un rapido peggioramento si capisce che allora si dovrebbe agire. Ma non è ciò che sta accadendo”.