Andrea Iannone, carriera finita? Arriva la maxi squalifica

Per il pilota della MotoGP, Andrea Iannone, carriera finita? Arriva la maxi squalifica di 4 anni da parte del TAS di Losanna.

(Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Maxi squalifica per il pilota della MotoGP, Andrea Iannone: 4 anni per doping gli sono stati comminati dal Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) di Losanna, in Svizzera. La sanzione dovrebbe partire dal 17 dicembre 2019, periodo in cui fu riscontrata la sua positività al drostanolone dopo il Gran Premio della Malesia.

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Si tratta di una doccia fredda per il pilota, che si aspettava qualcosa di sicuramente meno duro dopo i 18 mesi comminati dalla commissione disciplinare della Fim, la Federmoto internazionale ad aprile. Quella pena gli avrebbe permesso di tornare in pista nel giugno 2021, la nuova sentenza fa slittare tutto a dicembre 2023.

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Cosa succede adesso ad Andrea Iannone e perché la dura squalifica?

Andrea Iannone (Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Ma come mai la pena è salita così drasticamente? Stando all’accusa, il drostanolone sarebbe stato assunto di proposito, mentre anche la Fim sosteneva si trattasse di un’assunzione accidentale, probabilmente mangiando carne. Per tale ragione la pena era stata più lieve, ma Iannone aveva fatto ricorso, sostenendo che quella pena potesse essere ancora più lieve. Invece, il Tas di Losanna ha confermato di fatto la tesi dell’accusa, mossa dall’Agenzia Mondiale Antidoping (Wada).

Ancora nessuna reazione ufficiale da parte del pilota o del suo staff, ma a quanto pare il Tas di Losanna ha confermato la dura squalifica poiché non si sarebbe riusciti a stabilire né il tipo preciso di carne consumata, né a risalire all’origine di detta carne. Di conseguenza, non ha retto la linea difensiva del campione italiano della MotoGP che ora rischia di tornare a correre in pista quando avrà ormai 34-35 anni. Di fatto, la sua carriera potrebbe davvero essere finita oggi con questa sentenza.

Andrea Iannone