Covid, parla Anna Maria Brambilla, primaria del Sacco: “Il virus è il male”

Anna Maria Brambrilla ha concesso un’intervista e rilasciato importanti dichiarazioni. L’argomento principale è quello del Covid.

Anna Maria Brambilla è attualmente impegnata come dottoressa al pronto soccorso del Sacco, a Milano. La donna ha raccontato la propria esperienza e rilasciato importanti dichiarazioni durante un’intervista, che necessiterebbero di qualche minuto di attenzione. Scopriamo insieme che cosa ha detto la primaria che combatte in prima linea contro il terribile mostro del Covid.

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Si è presentata completamente bardata la dottoressa Brambilla, munita di camicione, cuffia e mascherina, dalla quale si riescono ad intravedere soltanto gli occhi stanchi. La primaria sta lavorando senza sosta al Pronto Soccorso del Sacco, al quale sta dedicando tutte le sue forze e le sue energie. “Siamo inondati, la situazione è grave. Niente sarà mai più come prima.” ha dichiarato la donna. “Temo che le misure di contenimento che sono state appena varate non basteranno a fermare il male”.

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“Siamo inondati. È precipitato tutto il 12 Ottobre, ricordo il giorni, un lunedì. I segnali che poteva ricominciare già c’erano.” ha raccontato la dottoressa. “Mai creduto che il virus se ne fosse andato per sempre, ma non ci si aspettava na botta del genere. Invece, quel 12 Ottobre, di colpo, siamo stati presi d’assalto da un centinaio di ambulanze, più uomini e donne con sintomi che si presentavano da soli”. La donna poi ha continuato: “Da allora è stata una maxi emergenza quotidiana. Nel giro di due settimane, abbiamo ricoverato più polmoniti da Covid che in tutto Marzo e Aprile. Una cinquantina al giorno”.

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Stando alle parole della Brambilla, la situazione ospedaliera risulta essere grave. Secondo la dottoressa però, non si è ancora raggiunto l’apice. Lo ha infatti confermato con una dichiarazione. “Non siamo ancora all’apice. Rispetto alla prima ondata, il virus circola molto di più sul territorio, almeno qui. Oramai siamo a 300 letti su 400, quasi saturate le nostre possibilità”. Poi ha aggiunto: “Il vero problema è che la mia città, Milano, non sembra rendersi conto dell’incendio che la minaccia”.

“Capisco il problema dell’economia, ma la situazione è davvero disperata.” ha dichiarato Anna Maria. “La gente deve sapere. Milano deve sapere e capire. Al momento, l’unica vera arma contro questo virus è proprio riconoscerlo per quello che è: un nemico malefico, che ti prende alla sprovvista, che sbriciola le difese umanitarie. Un nemico mortale“.

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Anna Maria Brambilla, dichiarazioni sul Covid: “È una grande guerra”

La primaria del Sacco di Milano Anna Maria Brambilla, di 53 anni, sta combattendo duramente contro il Covid, rischiando la vita giorno dopo giorno. “Questo virus crea un’enorme confusione […]. Gente che non crede che esista, gente che pensa che non verrà sfiorata, gente che evoca complotti di profittatori internazionali. L’unica cosa sicura è che niente tornerà come prima anche quando l’avremo sconfitto, quando avremo vinto questa specie di guerra mondiale. Perché lo è davvero, una guerra, e da dove combatto io lo si vede con chiarezza, anche se molti continuano a non voler vedere” ha raccontato la donna. “Il numero dei contagi, e anche quello dei decessi, continua a crescere in modo preoccupante”. La dottoressa ha dichiarato che forse potremmo tirare un sospiro di sollievo soltanto verso Marzo o Aprile.