Allarme dei medici: “Lockdown o ci saranno 10mila morti entro dicembre”

L’Ordine dei Medici lancia un allarme, spiegando che il lockdown a questo punto è necessario se si vuole evitare un numero ingente di morti.

I numeri riguardanti la curva epidemiologica dell’ultima settimana non sono rassicuranti. Ad aumentare non sono solamente i contagi, ma anche i ricoveri, le terapie intensive ed i decessi. Basta guardare i numeri condivisi dall‘Istituto Superiore di Sanità, per rendersi conto che l’aumento è stato costante ed esponenziale. Per quanto riguarda i contagi, ieri si sono aggiunti 32.616 casi per un totale settimanale di 225.788: 40mila in più rispetto alla settimana scorsa ed il doppio rispetto a due settimane fa.

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Più inquietante è la crescita del numero di decessi. Ieri sono morte 331 persone per un totale settimanale di 2.568 morti. La settimana precedente erano stati 1.488 e 14 giorni fa 795. Preoccupante anche il dato sulle terapie intensive che sono cresciute negli ultimi sette giorni di 810 unità, raggiungendo il numero totale di 2.749. Aumento cospicuo anche dei ricoveri in altri reparti: sono 7.538 i posti letto occupati negli ultimi 7 giorni per un totale nazionale di 26.440 ricoverati.

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Covid, l’allarme dei medici: “Senza il lockdown altri 10mila morti entro dicembre”

Proprio l’osservazione di questi numeri ha indotto il presidente dell’Ordine dei Medici, Filippo Anelli, a lanciare un allarme al governo e a tutta la popolazione: “La situazione fra un mese sarà drammatica e quindi bisogna ricorrere subito ad una chiusura totale”. Anelli spiega che se non si fermerà il virus, prima o poi sarà il virus a bloccare tutti noi: “O blocchiamo il virus o sarà lui a bloccarci perché i segnali ci dicono che il sistema non tiene ed anche le regioni ora gialle presto si troveranno nelle stesse condizioni delle aree più colpite. Con la media attuale, in un mese arriveremmo ad ulteriori 10mila decessi”.

Il sistema sanitario è sotto forte stress e con questi numeri presto non sarà in grado di gestire la situazione. Il lockdown generalizzato sarebbe l’unica soluzione in grado di far respirare gli ospedali. Anelli poi spera che vengano sbloccate le graduatorie che impediscono a 23mila medici formati di specializzarsi. L’arrivo in struttura di questi medici permetterebbe agli ospedali di avere personale in più per gestire l’emergenza.