Calabria, giallo terapie intensive: scese da 26 a 10 poco prima del Dpcm

Ha generato una forte polemica l’improvviso calo nei dati ufficiali delle terapie intensive condivisi dalla Calabria prima del Dpcm.

Da più di 24 ore sappiamo con certezza che la Calabria è una delle 4 regioni inserite in zona rossa nell’ultimo Dpcm. A far discutere in queste ore non è tanto la decisione del governo di inserire la regione tra quelle a rischio maggiore, ma la gestione dei dati ufficiali da parte della sanità calabrese. Martedì pomeriggio, infatti, la regione ha condiviso con il Ministero della Salute i dati relativi alle terapie intensive di quel giorno. Sui documenti ufficiali, dunque, risultava che erano 26 i pazienti in condizioni gravi.

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Verso sera, la regione ha inviato una rettifica sui dati in cui si leggeva che il numero dei pazienti in terapia intensiva in realtà erano 10. Un calo drastico nel giro di poche ore a cui molti non sono riusciti a trovare una spiegazione. A tal proposito il ‘Corriere della Sera‘ ha intervistato il primario dell’Ospedale Annunziata di Cosenza, passato improvvisamente da 14 terapie intensive a 2. Il dottor Pino Pasqua ha dichiarato: “Martedì 3 novembre, come ogni pomeriggio, ho inviato all’Azienda sanitaria il numero dei degenti ricoverati nella mia Unità, in tutto 14 persone. Dieci erano in terapia intensiva, due in sub intensiva, quest’ultimi erano meno gravi perché hanno un fabbisogno diverso, collaborano, hanno una ventilazione meno invasiva”.

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Calabria, giallo terapie intensive: l’attacco del consigliere del PD

Lo stesso medico, dunque, non era a conoscenza del perché la direzione sanitaria della regione avesse cambiato i dati. Solo più tardi si è scoperto che era stato deciso di distinguere tra pazienti intubati e pazienti in ventilazione assistita, dunque il secondo report si riferiva solamente ai primi. Nonostante la spiegazione, c’è chi ritiene che il cambio nei dati ufficiali possa essere stato un tentativo di influenzare l’inserimento della regione in una zona piuttosto che in un’altra. Non è possibile sapere se ci sia stata davvero questa intenzione, tuttavia il cambio nel report non ha modificato la posizione della Calabria, inserita in ogni caso nella zona rossa.

Nelle scorse ore l’accaduto è stato stigmatizzato il consigliere regionale della Calabria, Carlo Guccione, il quale ha attaccato duramente la Regione: “È veramente indecoroso il balletto al quale stiamo assistendo da parte della Regione sui dati dei ricoveri in Calabria nelle Terapie intensive e nei Reparti. Un miracolo, guarigioni improvvise?”, domanda provocatoriamente prima di aggiungere: “E’ grave che in meno di 12 ore, senza dare alcuna spiegazione, possano cambiare dei dati ufficiali. Questo dimostra il pressappochismo che imperversa alla Cittadella. C’è bisogno di chiarezza e trasparenza ma ancora persiste una sorta di mistero”.