Il Portogallo confina il 70% della popolazione a causa dell’enorme aumento dei contagi

Con l’impennata della curva dei contagi da coronavirus, il Portogallo ha deciso di confinare il 70% della sua popolazione attraverso l’introduzione dello stato di calamità.

coronavirus Portogallo

Il provvedimento è stato adottato sabato scorso, in occasione di un consiglio straordinario dei ministri, che ha deciso di applicare le restrizioni ai comuni con più di 240 casi ogni 100.000 abitanti negli ultimi 14 giorni, pari a 121 città, tra cui anche Lisbona e Porto.

Ai 7,1 milioni di cittadini che vivono in questi comuni, in un paese di poco più di 10 milioni di abitanti, si consiglia di lasciare le loro case solo per attività essenziali, come il lavoro, andare a scuola, assistere gli anziani o fare esercizio fisico all’aperto.

Tuttavia, i negozi e i ristoranti rimarranno aperti, anche se dovranno chiudere rispettivamente alle 22.00 e alle 22.30.

Coronavirus Portogallo: il paese impone lo smart working obbligatorio

A partire da questa settimana, lo smart working in Portogallo sarà obbligatorio, gli eventi e le celebrazioni saranno limitati a cinque persone, e le fiere e i mercati saranno vietati.

“Il mese di novembre sarà molto difficile”, afferma Antonio Costa in una conferenza stampa dopo il Consiglio.

Il primo ministro portoghese ha inoltre spiegato che chiederà un’udienza con il Presidente della Repubblica, Marcelo Rebelo de Sousa, per discutere una possibile dichiarazione di stato di emergenza nei comuni ad alto rischio.

L’elenco dei comuni che saranno interessati da queste nuove misure – soprattutto nella regione del nord, nell’area metropolitana di Lisbona e della Valle del Tago e nel centro – sarà aggiornato ogni quindici giorni.

Costa, a sua volta, ha avvertito la popolazione che tra due settimane il numero di località è destinato ad aumentare.

“Queste restrizioni arrivano in un momento in cui la curva di contagio è molto ripida ed estremamente veloce”, conclude il Primo Ministro.

Record di contagi oggi in Portogallo

Solo oggi il Portogallo registra un numero record di infezioni: si tratta di circa 4.410 nuovi casi e 46 decessi.

“Se non facciamo nulla, questo aumento ci porterà ad una situazione di pressione insostenibile e ad un collasso del sistema sanitario nazionale”, ha avvertito il Primo Ministro, il quale ha spiegato che il tasso medio di test positivi dall’inizio della pandemia è del 4,1%, ma in ottobre è salito all’8%.

Coronavirus Portogallo: Il paese si trova attualmente in “Stato di calamità”

Costa, che ha insistito affinché il governo dia priorità all’equilibrio tra la massima efficacia nel controllo della pandemia e la minima interruzione della vita di tutti i giorni dei cittadini, ha fatto appello alla responsabilità individuale dei portoghesi:

“Tutto dipende da noi. Sappiamo che possiamo contare sui nostri operatori sanitari, ma dobbiamo anche renderci conto del fatto che abbiamo il dovere di aiutarli”, conclude Costa.

Ha anche affermato di capire alla perfezione la “stanchezza” e il senso di impotenza della popolazione dopo tanti mesi di pandemia. Tuttavia, ha chiesto ai portoghesi di “immaginare la stanchezza di tutti coloro che lavorano negli ospedali”.

Quali sono le future restrizioni che verranno adottate?

Tra le misure discusse, Costa ha confermato che per l’inizio di dicembre si prenderà in considerazione il coprifuoco e un possibile lockdown generale, per controllare la situazione prima delle vacanze di Natale.

Ciò significherebbe dichiarare, ancora una volta, lo stato di emergenza, già in vigore nel Paese tra il 19 marzo e il 2 maggio 2020.

Ma uscire dallo stato di calamità e passare allo step successivo, è necessario che lo stesso Presidente del Paese dichiari lo stato di emergenza, dopo aver ricevuto il parere favorevole del governo e l’autorizzazione del Parlamento.

 

 

 

 

 

Dalla nostra inviata in Portogallo Lucia Schettino