Campania zona gialla, De Luca mantiene le scuole chiuse

Nonostante il Dpcm del governo posizioni la Campania in una zona di rischio medio, De Luca manterrà le restrizioni contenute nella sua ordinanza.

Dall’inizio di ottobre Vincenzo De Luca, governatore della Campania, applica delle misure molto restrittive rispetto alle indicazioni del governo centrale. Questo perché nella regione del Sud Italia il contagio è molto elevato e la disponibilità di posti letto e terapie intensive non sarebbe sufficiente in caso di ulteriori aumenti della curva epidemiologica. A metà ottobre il governatore campano è stato il primo ad imporre la didattica a distanza per gli studenti del liceo, così come il primo ad imporre un coprifuoco e la chiusura nei fine settimana.

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Quando lo scorso 24 ottobre il governo ha varato il Dpcm, De Luca aveva accolto con un plauso la decisione, ma aveva sottolineato che le chiusure imposte non erano sufficienti. Qualche giorno più tardi, in considerazione del numero di contagi nel mondo scuola, il governatore ha deciso con la sua giunta di imporre la didattica a distanza anche per gli studenti più piccoli. Un percorso di gestione della pandemia coerente, che il presidente non ha intenzione di modificare dopo la suddivisione dell’Italia in zone di rischio.

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Campania zona gialla, De Luca vuole mantenere le scuole chiuse

Nei giorni scorsi De Luca si attendeva ed ha chiesto che la Campania fosse inserita nella fascia di rischio massimo. Per il governatore la situazione sanitaria della sua regione va affrontata con un lockdown, ma ieri la regione è stata inserita nella zona gialla. Secondo quanto previsto dal Dpcm, dunque, i negozi dovrebbero rimanere aperti e così anche le scuole. Secondo quanto emerso dalla cronaca locale, però, De Luca non ha alcuna intenzione di modificare quanto contenuto nella precedente ordinanza e dovrebbe dunque mantenere le scuole chiuse fino, almeno, al prossimo 30 novembre.