Coronavirus, Zampa: “Con la bolla non ci sarebbero contagiati in Serie A”

Anche la Serie A sta affrontando in queste settimane la dura battaglia contro il Coronavirus: tanti i calciatori positivi, la versione del sottosegretario Zampa

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Sono mesi davvero difficili anche per il mondo del calcio, in particolar modo per la Serie A. Così durante Agorà Rai Tre Sandra Zampa, sottosegretario al Ministero della Salute, ha espresso il suo punto di vista per quanto riguarda il prosieguo della stagione sportiva tra i professionisti: “Se fosse stata accettata la proposta iniziale, ora le squadre di calcio avrebbero meno contagiati. Ci sarebbe stata sicuramente una situazione migliore. Una proposta simile a quella messa in pratica in NBA con la convivenza di una bolla settica: in condizioni di salute perfette per evitare contatti all’esterno. In questo modo c’è il rischio che debbano giocare le giovanile. Va fatta una riflessione su questo punto”. riflessione”.

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Coronavirus, la verità sulla versione di Zampa

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Con il calcio sarebbe difficile vivere in una bolla e giocare le tante sfide senza contatti esterni. Ci sarebbero tanti viaggi da effettuare andando così a sfruttare diversi edifici. Inoltre, ci vorrebbero più strutture rispetto ai vari campetti di basket che sono stati allestiti durante il Coronavirus. Una situazione che sembra apparentemente simile, ma non lo è. Le prossime settimane sarebbero così importanti per arrivare ad una soluzione comune: infine, sarà decisivo anche il responso del Giudice sportivo dopo Juventus-Napoli. Il comunicato ufficiale dovrebbe arrivare nelle prossime ore.

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