Dove si possono vedere le foche in Europa?

Vedere la foca monaca nel suo habitat naturale: come fare seal watching in Europa.

Vedere le foche in Europa
Dove si possono incontrare le foche in Europa?

La foca monaca è un animale meraviglioso e molto curioso. Poterla osservare nel suo habitat naturale è una sorta di regalo che ci possiamo fare.

Diciamo addio a delfinari o acquari che tengono questi straordinari animali in cattività e concentriamoci invece sulla natura che ci circonda.

Certo, oggi spostarsi per il mondo alla ricerca delle foche non è facile. Complice la pandemia da Coronavirus, viaggiare è diventato complicato. Ma nulla ci vieta di organizzare una bella vacanza nei luoghi dove vive la foca monaca per la prossima estate quando, si spera, l’emergenza sarà terminata.

Il periodo migliore per avvistare le foche

La prima cosa da sapere per organizzare un viaggio alla scoperta della foca monaca nel suo habitat naturale è che questo mammifero marino, tanto raro quanto stupefacente e delizioso, odia la folla.

In Europa è possibile avvistarlo, ma difficilmente questo avverrà in estate. L’uomo nella bella stagione prende d’assalto il mare e quindi la foca fugge lontana, cercando pace, relax, mare pulito e poca interferenza umana.

Ci sono le foche in Italia?

Negli ultimi anni i casi di avvistamento di foca monaca in Italia sono calati. Sicuramente una zona a loro congeniale era Cala Gonone in provincia di Nuoro, come riporta Repubblica. Ma è stata avvistata anche a Favignana, in Puglia.

Tuttavia, sapendo che l’area che la foca monaca preferisce è isolata e magari con una grotta dove allevare i cuccioli in tranquillità, sappiate che avvistarle non è facile. In questo senso, le coste della Grecia e della Turchia sono nettamente le migliori per trovarsi faccia a faccia con la foca monaca.

I Paesi migliori dove ammirare le foche monache

Sappiamo infatti che la presenza delle foche è quasi costante nel mar Egeo, soprattutto nei pressi delle Isole Sporadi, nelle Cicladi e nelle Isole Ionie. Dovrete quindi pensare di organizzare proprio qui una vacanza, ma è meglio preferire la bassa stagione come la primavera o settembre.

Evitate poi i posti affollati, difficile che la foca si possa trovare qui essendo così schiva.

Altro luogo dove si potrebbero ammirare le foche è la Mauritania, anche se una tragica epidemia in passato aveva quasi ridotto a zero la colonia locale.

Meglio allora puntare all’isola di Madeira dove è stato persino creato un Parco Nazionale per proteggerle.In tre ore di barca si possono raggiungere le aree dove la foca vive e grazie alle guide locali potrete ammirarle senza disturbarle. Si chiama “Seal Watching” e ha delle regole ben precise che hanno al centro soprattutto il rispetto di questi animali per permettere loro di riprodursi in tranquillità.

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ISOLA DI #PIANOSA: LA FOCA MONACA SCEGLIE ANCORA UN’ISOLA DELL’ARCIPELAGO TOSCANA Nuovo eccezionale avvistamento di #focamonaca nel #parconazionalearcipelagotoscano, questa volta all’isola di Pianosa. Evidentemente le coste e le acque protette del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano rappresentano un habitat ideale per la Foca monaca, specie minacciata di estinzione di cui sopravvivono in natura meno di 700 esemplari. Dopo i ripetuti avvistamenti all'isola di Capraia, tra giugno ed agosto, questo splendido e simpatico mammifero sembra aver cambiato luogo di “villeggiatura”, ma sempre nel territorio delle sette isole toscane, riconosciute non solo come area naturale protetta di caratura nazionale, ma anche come Riserva della Biosfera nell'ambito del Programma internazionale MAB UNESCO, all'interno del Santuario dei Mammiferi Marini Pelagos. Nel pomeriggio di ieri 2 ottobre il Maresciallo Francesca Fabrizi del Reparto Carabinieri Parco e l'Assistente Capo Coordinatore Michele Comune della Polizia Penitenziaria hanno avvistato, fotografato e filmato un esemplare di Foca monaca lungo la costa orientale dell’isola d Pianosa. Il mare era particolarmente mosso, ma i due militari non hanno avuto nessun dubbio ed hanno prontamente inviato la documentazione al Presidente del Parco Giampiero Sammuri, che ha trasferito le immagini alle ricercatrici di ISPRA Giulia Mo e Sabrina Agnesi, esperte che sin dal primo avvistamento a Capraia hanno esaminato tutta la documentazione proveniente dall'Ente Parco relativamente alla Foca monaca. Le due ricercatrici, seguendo un preciso protocollo che consiste nell’attenta valutazione delle immagini ed il diretto resoconto degli autori dell’osservazione, hanno validato l’avvistamento. Secondo Mo e Agnesi “dall’analisi del materiale video/fotografico ed il resoconto degli avvistatori si tratta di un esemplare di taglia medio-grande. Questa notizia conferma la valenza dell’Arcipelago Toscano per la specie e la raccolta di ulteriori elementi conoscitivi nel tempo permetterà di meglio comprendere la sua frequentazione nell’area“. @visittuscany @visitelbaofficial @ispra_ambiente @infoparkarcipelagotoscano @infoelba

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In ultimo, altro luogo dove si potrebbero ammirare le foche è vicino all’Isola di Cipro.