Viaggi in Francia, tampone obbligatorio per chi rientra in Italia

Firmata l’ordinanza del ministro Speranza: chi entra in Italia da alcune zone della Francia deve sottoporsi a tampone

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Tampone per chi entra in Italia dalla Francia

La Francia che supera ormai quasi giornalmente i 13 mila casi di coronavirus mette paura. Così dopo averne avanzato l’ipotesi nei giorni scorsi oggi il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato un’ordinanza con cui obbliga tutte le persone che entrano in Italia provenienti da alcune zone della Francia a sottoporsi a tampone. Infatti sono solo alcune regioni, inclusa però Parigi e la Corsica, ad essere oggetto dell’ordinanza. Questa misura precauzionale si va a sommare alle altre già attive, ovvero il tampone obbligatorio per chi rientra da Spagna, Grecia, Malta e Croazia.

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Tampone per chi arriva dalla Francia

La Francia negli ultimi giorni ha avuto un’escalation spaventosa di nuovi casi di coronavirus arrivando a toccare quota 13 mila nuovi casi. Parimenti alla crescita dei contagi crescono ovviamente anche i numeri dei ricoverati in terapia intensiva. Per cercare di contenere la diffusione del coronavirus l’Eliseo ha creato delle zone rosse in circa metà dei dipartimenti. Poteri speciali alle amministrazioni lì dove il ‘virus circola’ per consentire rapidi lockdown.

Vista la situazione l’Italia ha deciso di muoversi unilateralmente imponendo il tampone obbligatorio a chi proviene dalla Francia. Al test molecolare verranno sottoposti tutti coloro che entreranno in Italia provenienti da una delle seguenti regioni della Francia: Alvernia-Rodano- Alpi, Corsica, Hauts-de-France, Île-de-France, Nuova Aquitania, Occitania, Provenza-Alpi-Costa azzurra. Inclusa dunque anche Parigi, la Costa Azzurra dove lavorano molti frontalieri italiani e la Corsica, l’isola delle vacanze prediletta da molti nostri connazionali.

“Ho firmato una nuova ordinanza – ha scritto il ministro della Salute Roberto Speranza sul suo profilo Facebook- che estende l’obbligo di test molecolare o antigenico ai cittadini provenienti da Parigi e altre aree della Francia con significativa circolazione del virus. I dati europei – prosegue il ministro – non possono essere sottovalutati. L’Italia oggi sta meglio di altri Paesi, ma serve ancora grande prudenza per non vanificare i sacrifici fatti finora”.

La nuova ordinanza sarà in vigore da domani martedì 22 settembre 2020 e prevede che negli aeroporti, ai valichi di frontiera e alle stazioni ferroviarie chi proviene dalle regioni francesi a rischio sia sottoposto a tampone. Le modalità per eseguire il test saranno le stesse già applicate per la Spagna, la Grecia, Malta e la Croazia.

Il test potrà essere eseguito in aeroporto, stazione, porto o valico di frontiera terreste ove presente il laboratorio oppure presso la propria ASL di riferimento entro 48 ore dall’ingresso in Italia. In questo caso bisognerà raggiungere il proprio domicilio con mezzi propri e stare in isolamento fino al responso del tampone.