Viviana Parisi, la lettera al padre rivela l’orrore: “Vorrei scappare da tutto”

Durante l’ultima puntata di ‘Quarto Grado’ è stata mostrata una lettera che Viviana Parisi aveva scritto al padre prima della scomparsa.

La tragedia di Caronia (Messina) che ha portato alla drammatica morte di Viviana Parisi e del figlio Gioele Mondello è ancora avvolta nel mistero. Gli investigatori lavorano ancora oggi per cercare di ricostruire gli ultimi istanti di madre e figlio e comprendere cosa abbia portato alla loro morte. Una delle tesi ripercorse, sebbene venga decisamente rifiutata dai familiari, è che Viviana possa aver deciso di togliere la vita a Gioele e poi si sia suicidata.

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A spingere verso questa ipotesi c’è il periodo psicologicamente delicato che la donna stava attraversando dopo la fine del lockdown. Da settimane, infatti, Viviana mostrava segni di instabilità, confusione e paura. Questo è quanto emerge dai ricoveri precedenti alla scomparsa, questo è quanto è emerso anche dai messaggi che la donna aveva inviato al padre nei giorni precedenti alla tragedia.

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Viviana Parisi, la lettera al padre:  “Vorrei scappare da tutto”

Nell’ultima puntata di ‘Quarto Grado‘ è stata mostrata una lettera che Viviana ha mandato al padre dopo una discussione avuta il giorno prima. Da questa emerge chiaramente il periodo psicologicamente complicato che stava vivendo: “Caro papà, ieri, dopo che ci siamo sentiti sono andata in confusione. Mi sono sentita non bene dentro. Questo malessere che ho dentro spesso mi porta a parlare e a sfogarmi con le persone a cui voglio bene”.

Insomma Viviana era consapevole che c’era qualcosa che non andava e nel prosieguo dello scritto prova a spiegarne il motivo: “Spesso mi succede, come ti ho detto, di avere paura di stare in ansia, di svegliarmi presto, di andare in bagno, di sentirmi inferiore ad altre persone e di essere stanca di essere giudicata. Ho avuto paura e ho preso dei medicinali come mi hanno prescritto i medici. Mi succede di stare bene con le persone a cui voglio bene e alle volte no. Vorrei stare da sola con me”.

Viviana spiega anche che la sua ancora di salvezza è stata ed è sempre il piccolo Gioele: “se penso al mio dolce bambino divento forte come sono sempre stata. Ho sempre pensato a lui, ho fatto il mio dovere di mamma e casalinga, per seguirlo passo passo”. Tuttavia, spiega ancora, quella sensazione di paura e debolezza non riesce a svanire, al punto da farle pensare che quel periodo della sua vita non sia reale: “conosco l’amore e vorrei essere accompagnata solo dall’amore, che nella mia vita mi ha sempre circondata. Mi sento debole, confusa, alle volte vorrei solo scappare da tutto”.