Evan il bambino morto a Modica: lo sfogo di Eleonora Daniele

Lo sfogo su Instagram di Eleonora Daniele, che ha commentato la vicenda del piccolo Evan, il bambino morto a Modica.

Ha colpito gran parte dell’opinione pubblica il caso della morte del piccolo Evan, il bambino di 21 mesi deceduto in ospedale a Modica il 17 agosto. Nei giorni scorsi, il gip ha convalidato i fermi della madre del piccolo e del convivente della donna.

Leggi anche –> Bambino morto a Modica: restano in carcere la mamma e il convivente

La mamma del piccolo lamenta una violenza psicologica subita dal compagno e anche il suo ex, il padre di Evan, avrebbe avvertito più volte che il convivente di lei era un individuo pericoloso. Più volte avrebbe minacciato anche lui dicendo che avrebbe fatto del male a Evan.

Leggi anche –> Modica | la mamma del bimbo ucciso plagiata dal compagno | ‘Aveva paura’

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Eleonora Daniele interviene sul caso di Evan, il bambino morto a Modica

(foto dal web)

Casi del genere sono stati affrontati più volte in ‘Storie Italiane’ e oggi Eleonora Daniele, conduttrice del programma e da poco mamma, ha detto la sua sull’accaduto, domandando su Instagram: “Ho letto la storia del piccolo Evan. E ho pianto. Perché chi doveva tutelare la vita di questo bambino non ha fatto nulla? Quando ti arriva un bimbo pieno di lividi in ospedale non ti scatta la molla di strapparlo dalle mani dei suoi aguzzini? La mamma indagata da un mese, ma chi pagherà ora per non averlo strappato immediatamente dai suoi carnefici?”

“In quel mese il bambino doveva essere messo in salvo” – evidenzia Eleonora Daniele – “Appena ci sono segnali di questo genere una giovane vita va messa in protezione, perché succedono ancora queste cose? Perché si parla di tutela dell’infanzia e poi si lasciano dei figli in mano a dei genitori di quel genere? È possibile che nessuno abbia fatto nulla. Non riesco nemmeno ad immaginare cosa abbia dovuto soffrire e sopportare questo povero piccolo. E mi fa male che ci ritroviamo a raccontare spesso fatti di questo genere e che non cambi mai nulla, ci vogliono sostegni mirati e interventi più rapidi. Così non si può. Non si può far morire un bambino. Non si può”.