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Mostre a Ferragosto 2020: le esposizioni più belle e imperdibili

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Mostre a Ferragosto 2020: le esposizioni più belle e imperdibili per tutti gli amanti dell’arte.

mostre ferragosto 2020
Particolare di “Ragazzo morso da un ramarro” di Caravaggio, dalla mostra “Il tempo di Caravaggio
Capolavori della collezione di Roberto Longhi”

Gli amanti dell’arte non ci rinunciano nemmeno a Ferragosto. Una bella mostra, anzi, è l’occasione per la fuga da una spiaggia affollata, da una città torrida o da una casa afosa, per immergersi in un altro mondo, in un tempo indefinito e sospeso, circondati dalla bellezza di capolavori immortali.

Per chi non può fare a meno dell’arte, di seguito segnaliamo le mostre più belle in Italia da visitare nel weekend di Ferragosto. Ecco dove andare.

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Mostre a Ferragosto 2020: le esposizioni più belle in Italia

Tante le mostre aperte nel weekend di Ferragosto per accontentare anche i più esigenti amanti dell’arte. Molte sono state prorogate, dopo i mesi di chiusura a causa del lockdown per l’emergenza del Covid-19, chi se l’è perse nei mesi scorsi avrà dunque l’occasione per recuperare. In città o nelle località di vacanza, di seguito vi segnaliamo le migliori mostre da visitare a Ferragosto 2020.

In base alle regole di sicurezza sanitaria per il Covid-19 l’ingresso alle mostre richiede la prenotazione obbligatoria online. Informatevi in anticipo presso i siti web dei musei.

Mostre Ferragosto 2020 a Roma

Il tempo di Caravaggio – Capolavori della collezione di Roberto Longhi. Musei Capitolini, Sale espositive di Palazzo Caffarelli, dal 16 giugno al 13 settembre 2020. Occasione da non perdere per ammirare da vicino nella Capitale il famoso “Ragazzo morso da un ramarro” del Caravaggio insieme a oltre quaranta dipinti degli artisti che nel secolo XVII hanno subito in varia misura l’influsso dalla sua rivoluzione figurativa. La mostra, curata da Maria Cristina Bandera direttore scientifico della Fondazione Longhi, è dedicata alla raccolta dei dipinti caravaggeschi del grande storico dell’arte e collezionista Roberto Longhi (Alba 1890 – Firenze 1970), di cui ricorre nel 2020 il cinquantenario della scomparsa. Nella sua dimora fiorentina, villa Il Tasso, oggi sede della Fondazione che gli è intitolata, raccolse un numero notevole di opere dei maestri di tutte le epoche che furono per lui occasione di ricerca. Tra queste, il nucleo più rilevante e significativo è senza dubbio quello che comprende le opere del Caravaggio e dei suoi seguaci. Per informazioni: www.museicapitolini.org/mostra-evento/il-tempo-di-caravaggio

Colori degli Etruschi – Tesori di terracotta alla Centrale Montemartini. Centrale Montemartini. Mostra prorogata al 1° novembre 2020. Aperta a luglio del 2019, questa mostra presenta una straordinaria selezione di lastre parietali figurate e decorazioni architettoniche a stampo in terracotta policroma, provenienti dal territorio di Cerveteri (l’antica città di Caere) e in parte inedite. Si tratta di testimonianze di fondamentale importanza per la storia della pittura etrusca, recentemente rientrate in Italia grazie all’azione di contrasto del traffico illegale di reperti archeologici dell’Arma dei Carabinieri e alla diplomazia culturale del Mibact. Per info: www.centralemontemartini.org/it/mostra-evento/colori-degli-etruschi

C’era una volta Sergio Leone. Museo dell’Ara Pacis. Mostra prorogata al 30 agosto 2020. Il percorso espositivo – curato dal direttore della Cineteca di Bologna, Gian Luca Farinelli, in collaborazione con Rosaria Gioia e Antonio Bigini – racconta di un universo sconfinato, quello di Sergio Leone, che affonda le radici nella sua stessa tradizione familiare: il padre, regista nell’epoca d’oro del muto italiano, sceglierà lo pseudonimo di Roberto Roberti, e a lui Sergio strizzerà l’occhio firmando a sua volta Per un pugno di dollari con lo pseudonimo anglofono di Bob Robertson. Per info: www.arapacis.it/it/mostra-evento/cera-una-volta-sergio-leone

Ara Güler. Museo di Roma in Trastevere. Dal 30 gennaio al 20 settembre 2020. Una monografia dedicata al più importante rappresentante della fotografia creativa in Turchia, scomparso alla fine del 2018: Ara Güler. Lucido osservatore della storia e società turca, Güler ha lasciato in eredità un archivio di oltre due milioni di foto, di cui una selezione di circa 80 immagini è in mostra, una grande retrospettiva dedicata in particolare alla città di Istanbul, una sezione è riservata ai ritratti di personaggi famosi tra i quali, Federico Fellini, Pablo Picasso, Salvator Dalì, Sophia Loren. Nominato uno dei sette fotografi migliori al mondo dal British Journal of Photography Yearbook e insignito del prestigioso titolo di “Master of Leica”, il maestro turco Ara Güler approda a Roma con una mostra monografica dedicata ai suoi scatti in bianco e nero. Info: www.museodiromaintrastevere.it/it/mostra-evento/ara-g-ler

Raffaello 1520-1483. Scuderie del Quirinale. Fino al 30 agosto. Ultimi giorni per visitare la grande mostra dedicata al pittore rinascimentale nel cinquecentenario dalla morte, purtroppo interrotta a causa dell’emergenza sanitaria. La mostra propone un percorso che ripercorre a ritroso l’avventura creativa di Raffaello, da Roma a Firenze, da Firenze all’Umbria, fino alla nativa Urbino. Un incalzante flash-back che consente di ripensare il percorso biografico partendo dalla sua massima espansione creativa negli anni di Leone X. Risalendo il corso della vita di Raffaello di capolavoro in capolavoro, il visitatore potrà rintracciare in filigrana la prefigurazione di quel linguaggio classico che solo a Roma, assimilata nel profondo la lezione dell’antico, si sviluppò con una pienezza che non ha precedenti nella storia dell’arte. Info: www.scuderiequirinale.it

Mostre Ferragosto 2020 a Milano

Viaggio oltre le tenebre. Tutankhamon RealExperience®. Palazzo Reale. Mostra dal 5 marzo al 30 agosto 2020. Per la prima volta a Palazzo Reale un’esperienza immersiva alla scoperta dei misteri ultraterreni della cultura dell’Antico Egitto. Promossa da Comune di Milano|Cultura, Palazzo Reale, Civita Mostre e Musei e Laboratoriorosso, la mostra racconta il viaggio “oltre le tenebre” del più famoso dei faraoni e illustra la concezione dell’aldilà degli antichi egizi, con una selezione di preziosi oggetti originali tra i quali la statua del dio Amon, con i tratti somatici del giovane Tutankhamon. Accanto a reperti significativi sono allestite grandi proiezioni immersive accompagnate da musiche originali e da un coinvolgente percorso narrativo fondato su un solido impianto egittologico che si avvale della consulenza di un prestigioso Comitato Scientifico, presieduto da Miroslav Barta e composto da Zahi Hawass, Christian E. Loeben, Liam McNamara e Gabriele Pieke. per info: www.palazzorealemilano.it/mostre/tutankhamon-realexperiencer

Georges de La Tour, L’Europa della luce. Palazzo Reale. Dal 7 febbraio al 27 settembre 2020. Per la prima volta in Italia una mostra dedicata al più celebre pittore francese del Seicento e ai suoi rapporti con i grandi maestri del suo tempo. La prima mostra in Italia dedicata a Georges de La Tour che, attraverso mirati confronti tra i capolavori del Maestro francese e quelli di altri grandi del suo tempo (Gerrit van Honthorst, Paulus Bor, Trophime Bigot, Frans Hals e altri), vuole portare una nuova riflessione sulla pittura di genere e sulle “sperimentazioni luministiche”, per affrontare i profondi interrogativi che ancora avvolgono l’opera di questo misterioso artista. La Tour ritrae angeli presi dal popolo, santi senza aureola né attributi iconografici, e predilige soggetti presi dalla strada, come i mendicanti, dipingendo in generale gente di basso rango più che modelli storici o personaggi altolocati. I pochi quadri riconosciuti come autografi sono perlopiù di piccolo o medio formato, intimi, privi di sfondo paesaggistico, notturni e, soprattutto nella presunta ultima fase artistica, quasi dei monocromi dall’impianto geometrico, semplice ma modernissimo per l’epoca. Info: www.palazzorealemilano.it/mostre/leuropa-della-luce
Autografi femminili dalle collezioni dell’Ambrosiana. Veneranda Biblioteca Ambrosiana. Dal 30 maggio al 6 settembre 2020. La mostra, allestita nelle sale 2 e 3 per l’edizione di Museocity / Museosegreto, dedicata quest’anno alla creatività al femminile propone una serie di documenti di donne che si sono distinte, ciascuna nel loro campo d’indagine. Si troveranno, ad esempio, dattiloscritti e materiale autografo della poetessa milanese Alda Merini (1931-2009), fogli autografi di Gaetana Agnesi (Milano, 1718-1799) una delle più importanti matematiche di tutti i tempi, prima donna autrice di un libro di matematica e prima a ottenere una cattedra universitaria di matematica all’Università di Bologna; a queste si affianca la teca con i capelli di Lucrezia Borgia (1480-1519) e parte del carteggio tra la stessa e l’umanista veneto Pietro Bembo, oltre alle lettere della Monaca di Monza a Federico Borromeo. Info: www.ambrosiana.it/partecipa/mostre-e-iniziative/autografi-femminili-dalle-collezioni-dellambrosiana

Gauguin, Matisse, Chagall. La Passione nell’arte francese dai Musei Vaticani. Museo Diocesano Carlo Maria Martini. Dal 21 febbraio al 4 ottobre 2020. Il Museo Diocesano Carlo Maria Martini e i Musei Vaticani propongono l’esposizione di un prezioso nucleo di pitture, sculture, incisioni, provenienti dalla Collezione di Arte Contemporanea dei Musei del Papa. Si tratta di opere di artisti francesi, quali Paul Gauguin, Auguste Rodin, Maurice Denis, Georges Rouault, Marc Chagall, Henri Matisse e altri ancora incentrate sui temi “intorno” alla Passione di Cristo, in un percorso che consente di far luce su diversi aspetti del delicato rapporto fra modernità e tradizione nell’arte e nella Chiesa, fra XIX e XX secolo. Info: chiostrisanteustorgio.it/mostra/gauguin-matisse-chagall-la-passione-nellarte-francese-dai-musei-vaticani

Altre mostre da vedere in Italia

Baldassarre Castiglione e Raffaello. Volti e momenti della vita di corte. Sale del Castellare di Palazzo Ducale a Urbino. Dal 19 luglio al 1° novembre 2020. Curata da Vittorio Sgarbi e Elisabetta Soletti, la mostra fa parte delle celebrazioni raffaellesche per il cinquecentenario della scomparsa del grande pittore urbinate e racconta in modo la vicenda di un uomo che fu figura centrale del Rinascimento europeo, Baldassarre Castiglione, mantovano di origine ma urbinate d’adozione, noto per il suo Cortegiano, opera che, tradotta nelle principali lingue dell’epoca, fornì “il” modello di comportamento per l’alta società dell’intero continente. Castiglione fu un intellettuale finissimo, vicino a grandi artisti, a Raffaello prima di tutti , ma anche a scrittori, intellettuali, regnanti e papi, attento politico, incaricato di ambascerie tra le più delicate del suo tempo. Uomo che sfuggì ad intrighi, che seppe muoversi in modo accorto in un periodo storico complesso. Per info: www.vieniaurbino.it/mostra

Venustas. Grazia e bellezza a Pompei. Palestra Grande degli Scavi del sito archeologico di Pompei. Dal 31 luglio 2020 al 31 gennaio 2021. Creme, trucchi, bagni di profumo, specchi per ammirarsi, ornamenti per abiti e gioielli, amuleti, statuette e preziosi dedicati agli dei. Oggetti di vezzo e di moda per inseguire un’ideale di perfezione e bellezza. Oggi come nell’antichità. La mostra espone una collezione di oltre 300 reperti dall’VIII/VII a. C. al I d. C., ritrovati nel villaggio protostorico di Poggiomarino, nelle necropoli protostoriche di Striano e quella di Età Arcaica di Stabia, nei santuari di Pompei e di Stabia, nelle ville di Oplontis e Terzigno e nell’abitato dell’antica Pompei. Info: pompeiisites.org/gallery-pompei/venustas-grazia-e-bellezza-a-pompei

Sguardi di Novecento: Giacomelli e il suo tempo. Palazzo del Duca, Senigallia. Dal 20 febbraio al 27 settembre 2020. Uno scorcio potente e affascinante e allo stesso tempo una ricognizione, seppur parziale, sul mondo della fotografia all’interno del quale Giacomelli ha operato, composta senza la volontà di sottendere influenze, prestiti diretti o indiretti, ma con l’obiettivo di giustapporre e contrapporre le sue opere con quelle dei fotografi a lui contemporanei e far emergere la profonda originalità della ricerca del Maestro senigalliese. La mostra riunisce, con un approccio inedito e proposto in esclusiva per Senigallia Città della Fotografia, i grandi maestri della fotografia del Novecento ospitati a Palazzo del Duca – come Robert Doisneau, Gianni Berengo Gardin, Brassaï, Henri Cartier-Bresson, Kikuji Kawada, Jacques Henri Lartigue, Herbert List, Nino Migliori, Paolo Monti, Leo Matiz, Ara Güler – in dialogo con il fotografo senigalliese Mario Giacomelli. La sezione del vicino Palazzetto Baviera, invece, vuole raccontare l’avventura del Gruppo Misa dove lo stesso Giacomelli mosse i suoi primi passi. Per info: www.feelsenigallia.it/eventi/sguardi-di-novecento.html#descrizionecompleta

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Palazzo dei Conservatori, Musei Capitolini Campidoglio, Roma (iStock)