Vaccino Covid, Giuseppe Conte: “Obbligatorio? Non penso debba esserlo”

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Intervistato sulla possibilità di ottenere il vaccino, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte si è detto positivo per un arrivo in tempi rapidi.

Dopo una settimana in cui i casi di nuovi positivi al Coronavirus hanno fatto sali e scendi, gli italiani sono tornati a pensare con insistenza al rischio di contrarre la malattia. Il timore di tutti è che vi sia un ritorno alla situazione di piena emergenza vissuta a marzo e aprile e che dunque si debba temere sia per la salute proprie e dei cari che per il proprio lavoro. Con la prospettiva di un simile rischio, il primo pensiero torna ad essere l’approdo di un vaccino efficace contro il Covid-19.

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Sulle tempistiche dell’arrivo di un vaccino funzionante le notizie e le opinioni degli esperti sono contrastanti. Nella maggior parte dei casi, infatti, si individua nel periodo fine 2021 quello in cui tutti potremmo avere a disposizione il vaccino. In altri casi, quelli più ottimistici, si parla delle prime dosi già a partire dagli ultimi mesi di questo 2020.

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Vaccino Covid, Giuseppe Conte: “Non penso debba essere obbligatorio”

Intervistato da ‘Affari Italiani’, proprio in merito al vaccino, Giuseppe Conte ha ribadito che c’è una possibilità che qualche dose arrivi entro la fine dell’anno: “Se mi dovessero confermare queste proiezioni ottimistiche c’è la possibilità di mettere il vaccino presto a disposizione di tutti e anche di altri Paesi Ue. Quanto presto? Mesi diciamo. Entro l’anno? Speriamo”. Quella del premier tuttavia è una speranza, dunque non vi è alcuna certezza entro una tempistica così stretta possa giungere un vaccino.

Nel corso dell’intervista gli hanno poi chiesto se ritiene che il vaccino debba essere reso obbligatorio come quelli per altre malattie endemiche e lui ha risposto: “Non penso”. Forse a suo avviso non c’è bisogno che lo sia, poiché la maggior parte degli italiani vorranno vaccinarsi.