Mascherina Covid, Burioni: “Un sacrificio minimo, senza controindicazioni”

In un articolo condiviso sul suo ‘Medical Facts’, Roberto Burioni spiega per quale motivo la mascherina è un sacrificio necessario.

Ci sono molte persone che in questo agosto 2020 hanno deliberatamente deciso di abbandonare la buona abitudine di indossare la mascherina. Questo nonostante sia ancora obbligatorio farlo in luoghi chiusi e in luoghi in cui non è possibile mantenere la distanza di sicurezza. Chi si oppone a questa direttiva evidenzia i numeri dei contagi e dei decessi (ieri è stato toccato il minimo di decessi da quando è cominciata la pandemia in Italia) e controbatte dicendo che non ci sono rilevanze scientifiche che indichino che la mascherina blocchi il contagio.

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Su tale argomento si è dunque voluto esprimere anche Roberto Burioni con un articolo su ‘MedicalFacts’. Il virologo ammette che non ci sono basi scientifiche per dire con assoluta certezza che le mascherine blocchino il contagio, tuttavia ci sono degli indizi decisamente chiari che portano verso questa direzione. Innanzitutto fa vedere le statistiche del Kansas che mostrano una minore diffusione del virus nelle contee in cui la mascherina è obbligatoria. Quindi racconta la storia di una parrucchiera americana positiva al virus che non ha contagiato i clienti poiché era d’obbligo per lei e per loro l’utilizzo delle mascherina.

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Burioni, indossare la mascherina? Sacrificio minimo senza controindicazioni

Lo stesso Burioni ammette che l‘aneddotica di questi mesi non è una prova scientifica, ma è comunque un’indicazione positiva. Dinnanzi a questa situazione dunque, tutto porta a pensare che l’utilizzo della mascherina è un buono strumento per tentare di bloccare la diffusione del virus o quantomeno ridurla al minimo e renderla controllabile. Indossarla, inoltre, non comporta che un fastidio minimo, fastidio che si attenua con l’abitudine. Al contrario non ci sono controindicazioni, poiché indossare la mascherina non è un pericolo per nessuno.

A conclusione del suo commento, dunque, Burioni scrive ai propri lettori: “C’è anche la possibilità che se tutti portiamo la mascherina l’infezione non riparte, e rimane a un livello controllabile. Visto che si tratta di un piccolo disagio, che il costo è minimo e che non ci sono controindicazioni, io la mascherina la porterei. Anzi, io la porto”.