Giancarlo Bigazzi, chi è: vita, carriera, curiosità sul produttore discografico

Giancarlo Bigazzi è stato un grande produttore discografico, compositore e paroliere italiano. Ecco tutto quel che c’è da sapere su di lui. 

Giancarlo Bigazzi, noto anche con lo pseudonimo di Katamar, è stato un importante produttore discografico, compositore e paroliere italiano, componente del gruppo degli Squallor. Fra i suoi successi discografici non si può non ricordare Rose rosse, Montagne verdi, Lisa dagli occhi blu, Ti amo, Gloria, Si può dare di più, Gente di mare, Gli altri siamo noi, Gli uomini non cambiano, Non amarmi, T’innamorerai, Bella stronza… e l’elenco potrebbe collaborare. Nel corso della sua lunga e brillante carriera ha collaborato anche con il cinema e la tv per la realizzazione di diverse colonne sonore. Conosciamolo più da vicino.

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L’identikit di Giancarlo Bigazzi

Giancarlo Bigazzi nasce a Firenze il 5 settembre 1940. E’ ancora giovanissimo quando si afferma come autore di grandi successi, scrivendo per Riccardo Del Turco (Luglio), Caterina Caselli (Il carnevale), Mario Tessuto (Lisa dagli occhi blu), Renato dei Profeti (Lady Barbara). Negli anni ’70 si cimenta anche come compositore, inanellando successi spesso scritti insieme a Totò Savio per Massimo Ranieri (Vent’anni, Erba di casa mia), o per Gianni Nazzaro (L’amore è una colomba) e per Marcella Bella (Montagne verdi) e tanti altri ancora.

Nel 1970-1971 Bigazzi è il produttore de I Califfi e scrive, con il leader del gruppo Franco Boldrini, Acqua e sapone e Lola bella mia (Un disco per l’estate e Cantagiro). Nel 1971 dà inoltre vita, insieme al paroliere Daniele Pace, a Totò Savio e ai discografici Alfredo Cerruti e Elio Gariboldi il gruppo degli Squallor che, nato come un progetto goliardico tra amici, inciderà album per 25 anni. Appare anche come attore nei due film del gruppo, Arrapaho e Uccelli d’Italia.

Dal 1975 al 1978, invece, Bigazzi produce assieme a Savio il popolare complesso pop-rock de Il Giardino dei Semplici, considerato un nome di punta del filone romantico della musica italiana e napoletana, che ha venduto 4 milioni di dischi. Tra i loro brani più importanti e di maggiore successo M’innamorai (Festivalbar 1975); Miele (Sanremo 1977, 1 milione di copie vendute); Vai (Festivalbar 1976) e Tamburino (1976).

Un momento di svolta nella vita e nella carriera di Bigazzi è segnato dall’incontro con Umberto Tozzi che, in veste di produttore, compositore e paroliere, accompagna al successo nazionale e internazionale, scrivendo con lui hit come Donna amante mia, Io camminerò, Ti amo, Tu, Gloria, Stella stai, Notte rosa, Eva nonché la celeberrima Si può dare di più. E altrettanto lunghi e proficui sono stati i sodalizi con Pupo, Marco Masini, Raf, Alessandro Canino, Paolo Vallesi, Aleandro Baldi, Danilo Amerio, Beppe Dati.

Per il resto, Giancarlo Bigazzi ha sposato Gianna Albini, anche lei paroliere, con la quale ha collaborato in diverse occasioni. La musica ha accompagnato la sua vita fino all’ultimo e resterà per sempre legata al suo nome. Il 19 gennaio 2012, dopo qualche giorno di ricovero, il grande paroliere è morto all’Ospedale Versilia di Lido di Camaiore a causa di una meningite.

EDS